HomePoliticaIlva, perchè 575 milioni di euro dirottati dal Milleproroghe ad Acciaierie d'Italia?

Ilva, perchè 575 milioni di euro dirottati dal Milleproroghe ad Acciaierie d’Italia?

Tra le maglie e le complesse norme inserite nel decretone “milleproroghe” approvato a fine anno sulla Gazzetta Ufficiale, vi è una norma che, sostanzialmente, sposta sposta le risorse economiche (575 milioni) destinate ad Ilva in AS (risorse rinvenienti dal sequestro ai danni della famiglia Riva) e finalizzate originariamente ad interventi di bonifica del suolo e della falda tarantina dopo i decenni di vessazioni ed inquinamenti delle acciaierie, ad Acciaierie d’Italia per interventi legati all’ammodernamento degli impianti di produzione.

Una operazione che nei fatti toglie  una importante fetta di denaro agli interventi di bonifica che Taranto ed i tarantini attendono con ansia da anni. Lavori ed interventi ritenuti indispensabili per evitare ulteriore inquinamento e disastri ambientali nel territorio cittadino.

E tra l’altro fondi che vengono nei fatti trasferiti dallo Stato ad una azienda privata per interventi di ammodernamento. In barba ad altri interventi, questa volta di natura ambientale.

Per il Coordinatore Provinciale di Una strada diversa Luca Delton si tratta di “un vero e proprio ulteriore attacco al diritto alla salute della nostra comunità a favore della produzione a tutti i costi. Un attacco che ci auguriamo trovi immediatamente la ferma opposizione di tutte le forze del centrosinistra locale, che non possono più tollerare che Taranto sia sacrificata per interessi economici nazionali”.

Fermo restando le perplessità sulla destinazione dei fondi (sequestrati e destinati alla bonifica), resta da capire la volontà politica di ripristinare la situazione quo ante. Lo spazio di manovra è scarso, considerando che spesso il milleproroghe è oggetto di voto di fiducia e che è complicato spostare le posta da un capitolo all’altro.

Sulla questione interviene il parlamentare del Pd Ubaldo Pagano. “La decarbonizzazione degli impianti siderurgici dell’Ex Ilva è una priorità, la cui realizzazione però non può avvenire a detrimento delle bonifiche ambientali da completare nel territorio tarantino. Il milleproroghe non sembra andare nella direzione giusta, ossia quella di dare a Taranto una prospettiva di sostenibilità senza dimenticarsi di farsi carico e riparare i gravi danni del passato.”

“Il Governo deve spiegare il passaggio ad Acciaierie d’Italia dei 575 milioni dal patrimonio destinato agli interventi di ambientalizzazione dei siti compromessi. Né si può accettare l’ambiguità di questa partita di giro che regala risorse pubbliche a una società con un partner privato, invece di impiegarle per risarcire, con le dovute misure, chi in tutti questi anni ha patito il danno diretto e le sue conseguenze.”

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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