HomePoliticaDai ComuniTaranto, canoni demaniali alle stelle: la protesta dei mitilicoltori

Taranto, canoni demaniali alle stelle: la protesta dei mitilicoltori

A Taranto nella giornata di ieri i mitilicoltori cittadini hanno organizzato una manifestazione di protesta per chiedere al Governo interventi che possano calmierare gli oneri previsti per la coltivazione delle cozze.

Il sit in è stato organizzato da Confcommercio Taranto e da Unicoop Taranto per protestare contro l’aumento del canone demaniale marittimo che va ad incidere notevolmente sui costi di produzione.

Dopo la manifestazione di protesta una delegazione di mitilicoltori è stata ricevuta dal prefetto Demetrio Martino, che è anche Commissario per la Bonifica, il quale ha comunicato che il prossimo9 marzo si terrà un incontro in Comune sull’argomento.

I canoni previsti, che quest’anno non verranno sgravati da un apposito decreto governativo, sono infatti passati da 400 euro l’anno a 2.750, a cui bisogna aggiungere gli oneri regionali per una tassazione preventiva che sale a non meno di 3.500 euro l’anno.

Sull’argomento il consigliere regionale Stellato ha presentato una mozione urgente. “Necessario sostegno della Regione ai mitilicoltori ionici, prostrati dal rincari delle materie prime e dagli aumenti dei canoni e avvio di una interlocuzione con i Ministeri competenti, per supportare l’intero comparto”.

La mozione dovrebbe essere discussa già oggi nella seduta di Consiglio regionale.

“I rincari del costo dell’energia e del gasolio hanno impattato sulla produzione di mitili e sulle finanze dei mitilicoltori – si legge nel documento”. Non solo. “L’ ordinanza della Giunta Regionale n.532 del settembre 2018 relativa a “Misure sanitarie straordinarie di controllo del rischio diossina e PCB nelle produzioni di mitili di Taranto”, ha previsto per i mitilicoltori l’obbligo, entro il 28 febbraio di ogni anno, del trasferimento del prodotto dal I seno del Mar Piccolo presso il II seno del Mar Piccolo o, in alternativa, presso Mar Grande. In aggiunta, “il versamento  del canone annuale della concessione demaniale passato, tra omesse agevolazioni e nuovi aumenti, da circa  400 euro a 3.500 euro,  nonché l’allestimento di nuovi specchi acquei per trasferire, ogni anno, il novellame hanno messo in ginocchio la precaria economia dei mitilicoltori del tarantino”.

Alla luce di ciò, attraverso il Consiglio,   Stellato chiede l’impegno del Presidente e dell’assessore all’ Agricoltura e alla Pesca, “affinché  possano predisporre ogni più opportuno provvedimento, anche attraverso l’interlocuzione con i Ministeri competenti, per sostenere l’intero comparto della mitilicoltura ionica”

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Redazione
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