HomeCronacaBambini in fuga dalla guerra, il problema della loro protezione e tutela

Bambini in fuga dalla guerra, il problema della loro protezione e tutela

Occorre muoversi con grande attenzione e tempestività per garantire la corretta e dovuta accoglienza delle persone in fuga dalla guerra in Ucraina. Migliaia di donne e bambini che si stanno riversando negli Stati Europei alla ricerca di un porto sicuro.

Qui in Italia le relazioni ed i rapporti con il popolo ucraino sono da tempo rafforzate anche con la presenza di migliaia di adozioni ed affidi. Il problema principale risiede nel tracciare e monitorare i minori presenti sul territorio italiano, per poterli tutelare al meglio.

Una vera e propria emergenza umanitaria, quella di questi giorni, che deve essere coniugata con i diritti dei bambini, come sottolinea in una lettera aperta il Coordinamento delle Associazioni Familiari Adottive ed Affidatarie in Rete.

“Ciò che sta succedendo in Ucraina – dicono – in questi giorni ci lascia tutti attoniti e sconvolti. Le relazioni dell’Italia con l’Ucraina sono di lunga data per ciò che riguarda le adozioni internazionali e i soggiorni solidaristici. In Italia, infatti, vivono uomini e donne nati in Ucraina e adottati da famiglie italiane che hanno ormai più di 30 anni. Le famiglie che sono diventate tali grazie all’Ucraina sono davvero tante.

Subito dopo i primi bombardamenti si è diffusa fra numerose organizzazioni una attivazione umanitaria di grande rilievo, sia proponendo la raccolta e l’invio di beni di prima necessità, sia proponendo progetti di ospitalità dei profughi che stanno arrivando.

Alcune di queste azioni umanitarie sono dirette alla accoglienza di bambini “orfani” provenienti dagli istituti ucraini e su questo aspetto, in particolare, vogliamo chiedere attenzione”.

Uno dei principali problemi che il Coordinamento pone all’attenzione dell’opinione pubblica è la difficoltà di ricongiungimento dei bambini in fuga con i loro familiari dopo che l’emergenza sarà passata. Un rischio che peraltro potrebbe riguardare bambini già abbinati a famiglie adottive in Italia e nel mondo. E poi c’è il rischio del mancato tracciamento e monitoraggio dell’affidamento dei bambini, con tutto quello che ne consegue.

“Chiediamo – concludono – che le Istituzioni si adoperino immediatamente affinchè siano messe in essere tutte le condizioni di protezione e tutela dei bambini e dei ragazzi che stanno arrivando in Italia, a partire prioritariamente dalla conservazione dei loro legami familiari e del monitoraggio attento  costante delle condizioni di ospitalità.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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