HomePoliticaIntegrazione scolastica per i profughi, ieri il tavolo tecnico alla Regione

Integrazione scolastica per i profughi, ieri il tavolo tecnico alla Regione

Il primo ostacolo per i piccoli profughi che dall’Ucraina stanno arrivando in Puglia è l’accoglienza. Subito seguita dal problema della lingua. Due aspetti che devono chiaramente essere affrontati a risolti se vogliamo davvero favorirne l’integrazione scolastico ed il loro benessere.

Si è tenuto nel pomeriggio di ieri un incontro per coordinare gli interventi per l’accoglienza e l’integrazione scolastica dei bambini ucraini. Presenti per la Regione Puglia l’assessore regionale all’Istruzione, Sebastiano Leo, l’assessora al Welfare, Rosa Barone, il vicecapo di Gabinetto, Domenico De Santis, e il direttore Generale dell’USR Puglia, Giuseppe Silipo.

“Quando parliamo di accoglienza di bambini – dichiara l’assessore Sebastiano Leo – dobbiamo pensare non solo alla loro istruzione ma anche al richiamo e rispetto della loro cultura, alla loro storia e alle abitudini sociali diverse dalle nostre. La Scuola di Puglia è già pronta ad accogliere i piccoli che scappano dai bombardamenti e si sta organizzando per dare loro tutto il supporto per superare questo terribile momento. Non solo l’aspetto legato all’istruzione ma anche quello umano di cui la guerra li sta privando. Dobbiamo programmare azioni congiunte perché, anche qualora dovessero terminare in tempi brevi i bombardamenti, ci saranno, come già si vedono, intere città distrutte. “No luoghi” in cui nessun bambino potrà condurre una vita normale. Il lavoro di squadra tra la Regione Puglia e l’Usr ha già dimostrato di riuscire ad affrontare grandi sfide.”

“Ringrazio l’assessore Leo e l’Ufficio Scolastico Regionale – spiega l’assessora Barone – per l’incontro di questo pomeriggio. La Puglia è pronta ad accogliere i bimbi ucraini nelle scuole. Al momento sono 48 quelli ospitati nelle strutture. Ieri i miei uffici hanno trasmesso un questionario in cui si chiede a ogni Ambito Territoriale e ai Comuni che lo compongono di fornire informazioni sulla disponibilità di mediatori interculturali che parlino la lingua ucraina; di persone che abbiano manifestato la disponibilità ad accogliere adulti o famiglie provenienti dall’Ucraina e sull’esistenza di un’anagrafe delle famiglie disponibili all’affido familiare per quello che riguarda i minori non accompagnati. Abbiamo chiesto che le risposte arrivino entro il prossimo 17 marzo in modo da avere il prima possibile il quadro ben definito della situazione e poter procedere con la programmazione”.

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Redazione
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