Questa mattina sono scattati i sigilli della Polizia per una serie di beni di cui risulta essere titolare un imprenditore oleario di Cerignola, per un ammontare complessivo di oltre 1,5 milioni di euro.
Il provvedimento è stato eseguito dagli uomini della Dia – Direzione investigativa antimafia di Foggia.
Secondo l’accusa l’uomo, che risulta già in passato è stato sottoposto a diverse misure di prevenzione personali “può essere annoverato tra i principali trafficanti di olio di oliva adulterato sia livello nazionale sia con solide proiezioni nei mercati esteri”.
Sono state accertate evidenti sproporzioni tra il reddito dichiarato ed il tenore di vita effettivamente tenuto, e quindi sono scattati i sequestri preventivi.
I sigilli riguardano una società operante nel settore dell’imbottigliamento dell’olio di oliva e di semi ed il suo complesso immobiliare composto dall’opificio e dal terreno, 3 autoveicoli, 3 appartamenti e diversi rapporti finanziari.











