Ancora una volta gli azionisti della Banca Popolare di Bari hanno fatto sentire la propria voce, con una manifestazione questa mattina in Corso Vittorio Emanuele a Bari, per richiamare le forze politiche ed il Governo nell’azzeramento del Cda ed a varare in tempi certi e brevi un provvedimento normativo che possa ristorare i soci del valore dell’azzeramento azionario.
“Samo fortemente preoccupati per il prossimo futuro della Banca e per i valori azionari ormai precipitati a zero”: è quanto hanno affermano i componenti di Assoazionisti Banca Popolare di Bari e Cia Popolare Bari che hanno fatto il punto sul futuro dell’Istituto bancario pugliese.

Ma quali sono i principali problemi che vedono le due associazioni?
“Nessuna completa informativa è stata data del presunto piano industriale che dovrebbe, almeno sulla carta, rilanciare la Banca – sottolinea Giuseppe Carrieri, presidente di Assoazionisti Bpb. Intanto si susseguono dimissioni del componenti del collegio sindacale ed allontanamento degli amministratori. Intanto dalla Banca si festeggiano nuove assunzioni, mentre il rapporto costi/rivavi è al 140% (IntesaSanPaolo è al 56%)”.
Ed ancora. “Si svende il patrimonio immobiliare e si sottraggono partecipazioni azionarie, depapuerando il valore della Banca”.
Un altra questione nodale è rappresentata dal Bilancio. “Si presentano bilanci societari al 2021 con 200 milioni di perdita senza rappresentare come verrà coperta la perdita. L’ultima volta è stata fatta una riduzione di capitale sociale da 900 a 600 milioni, e con un valore azionario ridotto da 0,06 a 0,04. Ed ora?”
Sul bilancio, poi, è anomalo trovare nel 2021 una perdita di 200 milioni di euro quando nel 2020 l’istituto pugliese ha venduto 2 miliardi di Npl, ha azzerato la situazione debitoria con 1,5 miliardi di ricapitalizzazione da parte di Stato (400 milioni) e Fondo Interbancario (1,1 miliardo) ed incassato 500 milioni per la vendita degli Npl. A cosa è dovuta questa perdita ingente di bilancio?
“Chiediamo ai rappresentanti politici pugliesi – ha concluso Carrieri – di sostenere la richiesta di dimissioni dell’intero Cda che sta affossando la Banca invece di risanarla. Chiediamo anche di concretizzare un intervento normativo per ristorare i soci dall’azzeramento del valore azionario, alla luce dell’ordine del giorno approvato in Senato nel corso della sessione di bilancio. Infine, facciamo appello alla Giunta regionale di dare effettivo corso al sostegno finanziario ai soci per le azioni legali che stanno intraprendendo”.











