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ZES, il commento di Delli Noci: “Bene le norme del decreto promosso dal ministro Carfagna”

Il Consiglio dei ministri ha approvato negli scorsi giorni il decreto-legge che dispone ulteriori misure per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e che contiene una serie di norme finalizzate al rispetto degli obiettivi contenuti nel PNRR con scadenza ravvicinata: novità per Zes, Zls e beni confiscati.

In particolare, il ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna ha promosso alcune disposizioni contenute nel decreto-legge, che riguardano Zone Economiche Speciali e Zone Logistiche Semplificate, misure alternative per il rafforzamento delle amministrazioni meridionali, lo stanziamento di risorse per la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Ancora. Per sostenere maggiormente gli investimenti all’interno delle ZES, sarà introdotta in queste aree una forma apposita di Contratti di sviluppo. Una prossima delibera CIPESS stanzierà in proposito 250 milioni di euro provenienti dalla programmazione 2021-2027 del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. Queste risorse confluiranno nel Piano di Sviluppo e Coesione 2021-2027 del Ministero dello Sviluppo Economico, il quale definirà – d’intesa con il ministro per il Sud e la Coesione territoriale – le aree tematiche e gli indirizzi operativi per la gestione dei Contratti di sviluppo, privilegiando la massima semplificazione e la riduzione dei tempi.

“Le disposizioni contenute nel decreto legge sulle ZES ci rassicurano perché accolgono, sebbene in parte, le nostre richieste presentate sia in sede istituzionale sia in occasione del nostro incontro a Expo Dubai”. Questo il commento dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Alessandro Delli Noci.

“Prevedere la possibilità per le Regioni di aggiornare e rivedere le perimetrazioni delle aree ZES sulla base dell’effettivo interesse da parte di potenziali investitori è una necessità impellente perché, dal 2019 ad oggi, non solo è mutato lo scenario di contesto ma, soprattutto, sono state poste all’attenzione dei Comitati di Indirizzo e ora anche dei Commissari Straordinari, interessanti proposte di nuovi insediamenti produttivi da localizzare in aree attualmente non inserite o solo parzialmente inserite in perimetrazione ZES. Dunque, in un momento complesso in cui è fondamentale garantire opportunità di sviluppo dei territori, sarebbe auspicabile prevedere che, attraverso procedure snelle e semplificate, possano essere inserite in perimetrazione aree in possesso di adeguate infrastrutture – viabilità, connessione con  porti e aeroporti e le principali piattaforme logistiche, sottoservizi – o immediatamente infrastrutturabili su cui vi sia l’effettivo e concreto interesse di soggetti a realizzare nuovi significativi insediamenti produttivi. La nostra preoccupazione oggi riguarda i tempi che non possiamo permetterci diventino troppo lunghi. Per questa ragione, questa settimana e la prossima incontreremo la Ministra per definire insieme a lei la strada migliore e la più celere”.

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Redazione
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