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Lavoro: Alba Service di Lecce, in arrivo un tavolo di confronto con i sindacati

I problemi occupazionali dei lavoratori della Società Alba Service di Lecce saranno affrontati nei prossimi giorni con le sigle sindacali territoriali, nella sede regionale di Lecce insieme all’assessore al lavoro Sebastiano Leo. Questo è l’impegno assunto dall’assessore in sede di audizione in VI Commissione, presieduta da Donato Metallo.

“Nella fase della programmazione in cui siamo – ha precisato l’assessore Leo – e dopo una puntuale verifica delle possibilità reali e concrete, saranno certamente messe in campo delle misure e attività per alleviare le criticità che gravano su Alba Service e dare un seguito occupazionale alle unità operative”.

Ad avanzare la richiesta di portare all’attenzione della Commissione tali problematiche, sono stati i sindacati della Cgil Filcams, CISL Fisascat e Uil Tucs, i quali hanno evidenziato le difficoltà amministrative derivanti dalla divisione della gestione dei servizi, le cui competenze ricadono per una parte alla Provincia di Lecce e per un’altra alla Regione Puglia. Si tratta della manutenzione di edifici scolastici, strade e segnaletica stradale e di servizi di assistenza sociale.

Le criticità maggiori sono legate al futuro occupazionale delle 28 unità lavorative, fra cui sei svolgono attività di portierato, 14 addetti alle pulizie e 7 assistenti sociali, i quali potranno godere della cassa integrazione fino alla fine di dicembre 2022.

Per i sindacati è necessario però trovare delle soluzioni politiche che possano dare una certa stabilità economica alla Società. A cominciare dagli stipendi arretrati di gennaio e febbraio 2020, rimasti ancora senza copertura finanziaria nonostante l’impegno formale assunto con la task force regionale per l’occupazione, a seguito della riconversione della cassa integrazione in deroga con quella decretata per l’emergenza Covid.

L’amministratore unico della Società Fabrizio Marra è intervenuto durante i lavori per ribadire che occorre un intervento di natura politica, per poter giungere all’adozione di soluzioni utili a guardare al futuro di Alba Service. Ha fatto presente che il bilancio è in attivo tecnico di qualche decina di migliaia di euro e che non è possibile che la Società possa far fronte autonomamente all’esborso delle due mensilità messe in stand by.

C’è poi il problema degli esuberi che riguardano in particolar modo le figure degli assistenti sociali, visto che gli asset portanti di Alba Service sono le scuole e le strade, per i quali addirittura è possibile un incremento di personale, vista la richiesta dei servizi da espletare da parte della Provincia di Lecce.

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Redazione
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