Sono venuti meno i numeri nel Consiglio comunale di Lecce dopo lo stop in aula al progetto di restauro, risanamento conservativo e ricostruzione di una masseria nel bosco di Rauccio.
Alla fine la delibera è stata bocciata, anche se solo per un voto. A mettere i bastoni tra le ruota e ad aprire un caso politico a Palazzo Carafa sono stati i consiglieri del partito democratico che hanno votato contro il provvedimento assieme ai consiglieri di minoranza e ai componenti del gruppo Progetto Città.
Sulla vicenda sono intervenuti, con una nota, il coordinatore provinciale di Lecce e presidente del Gruppo regionale di Fi, Paride Mazzotta, ed il capogruppo di Forza Italia al Comune di Lecce, Luciano Battista.
“Ci domandiamo, e con noi i cittadini leccesi, se il sindaco Salvemini sia ancora nelle condizioni di guidare l’azione amministrativa per perseguire gli interessi della comunità o se, invece, non sia il caso che lasci la poltrona da sindaco. Quello che è accaduto durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, infatti, è la narrazione di una maggioranza che ha perso la bussola e quell’indispensabile unità di intenti affinché si possa realizzare il bene comune. Oltre ad essere stato battuto dalla sua stessa maggioranza, che ha votato contro un provvedimento, Salvemini ha immediatamente abbandonato l’aula: un comportamento inconsueto per chi sa quanto sia importante il dialogo, il confronto costruttivo e nel merito delle questioni. Che dire: una brutta pagina per l’esercizio democratico dell’azione istituzionale e politica ed un brutto spettacolo offerto ai cittadini che si aspettano delle risposte”.











