Questa mattina a Milano, presso lo studio del notaio Marchetti ci sarà la firma dell’accordo di proroga tra ArcelorMittal e Invitalia per la gestione dell’ex-Ilva di Taranto.
Ilva in amministrazione straordinaria, proprietaria del gruppo siderurgico ed Acciaierie d’Italia, la società tra ArcelorMittal e Invitalia che gestisce in fitto gli impianti, decisono insieme di proroga di due anni il contratto che regola i loro rapporti.
Una storia di tribunali, ricorsi ed accordi che ha preso il via ormai 10 anni fa, con il sequestro dell’area a caldo della fabbrica.
Con la proroga viene confermato il passaggio dello Stato al 60 per cento del capitale di Acciaierie d’Italia, il versamento di altri 680 milioni da parte di Invitalia e l’acquisto, dall’amministrazione straordinaria, dei rami di azienda Ilva, viene posticipato nel prossimo mese di maggio 2024, facendolo slittare di altri due anni rispetto al closing orignale del contratto, previsto per la data di oggi, 31 maggio 2022.
La dirigenza di Acciaierie d’Italia rimane immutata, con Franco Bernabè presidente (espressione dello Stato) e Lucia Morselli amministratore delegato (in quota Mittal).











