E’ stata una domenica molto complicata per una speleologa pugliese di 41 anni che, durante una discesa all’interno dell’Abisso Donato Boscia della Grotta Grave Rotolo, tra le campagne di Alberobello e Monopoli, la grotta più profonda scoperta finora in Puglia, è scivolata e si è rotta un braccio.
Nell’impossibilità di muovere un braccio, i suoi compagni di escursione hanno chiamato i soccorsi, anche se i soccorritori del CNSAS Corpo Nazionale Soccorso e Speleologico hanno dovuto lavorare a lungo per trasportare in superficie la donna, bloccata a circa 120 metri di profondità.
Questo il comunicato del CNSAS delle 21:30 di ieri sera. “Il Soccorso Alpino e Speleologico Puglia è in intervento, nel comprensorio del comune di Monopoli (BA) per un incidente occorso ad una speleologa all’interno della Grotta Rotolo, la più profonda della Puglia.
L’infortunata, che ha riportato un trauma ad un braccio, si trova a circa 120 metri di profondità e una percorrenza di circa 1 ora dall’ingresso. Al momento, la squadra di primo intervento ha steso il cavo telefonico per le comunicazioni con l’esterno ed ha raggiunto l’infortunata. I tecnici disostruttori del Soccorso Speleologico stanno lavorando per allargare la parte iniziale della grotta e consentire il passaggio della barella con l’infortunata. Seguiranno aggiornamenti”.
Nel corso della notte sono proseguite le operazioni. La donna infortunata è stata raggiunta dalla squadra sanitaria che ha provveduto alle cure del caso per stabilizzala. Intanto i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Puglia hanno allestito le corde per le operazioni di recupero, sia sui tratti verticali che su quelli orizzontali. Intorno all’1 della scorsa notte la donna è stata sistemata nella barella ed ha iniziato il percorso verso l’uscita, dalla profondità di -120 metri.











