Da domani in Puglia arriva l’appuntamento con i saldi estivi. A differenza dello scorso anno, e contrariamente dalle richieste di Confcommercio, quest’anno l’inizio dei saldi non è stato posticipato alla fine del mese, come lo scorso anno, ma parte in linea con le altre regioni italiane. Si parte quest’oggi dalla Sicilia, e da domani anche in Puglia è tempo di sconti ed opportunità di acquisto e di risparmio in tutta la regione.
Da un’indagine di Confesercenti risulta che, fin dal primo giorno la percentuale di sconto praticata nei negozi dovrebbe attestarsi intorno al 30/40 % rispetto al prezzo esposto sul cartellino, ed è previsto un incremento del fatturato di vendita anche rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso con i saldi.
Ma i consumatori durante il periodo dei saldi devono prestare particolare attenzione a possibili truffe e raggiri, purtroppo sempre dietro l’angolo.
La truffa più diffusa resta quella legata al finto ribasso dei prezzi. Un trucchetto utilizzato dai commercianti disonesti che sperano così di convincere i consumatori mostrando una convenienza che invece non esiste. Stesso meccanismo è applicato anche a percentuali maggiori di sconto, in modo dar fare ancor più gola agli acquirenti.
Per evitare questo lo sconto deve essere espresso in percentuale, e sul cartellino deve essere indicato anche il prezzo normale di vendita.
Anche durante i saldi non possono essere sospesi pagamenti con carte di credito e con bancomat. Anzi, per qeust’ultima modalità a partire da oggi sono previste anche multe per chi rifiuta qualunque transazione con la moneta elettronica, nella misura del 4% del valore dello scontrino più 30 euro.
Non è vero che ”la merce in saldo non si cambia”. Anche durante questi periodo la legge garantisce al consumatore il diritto di cambiare la merce difettosa, e se non è possibile la sostituzione il cliente avrà diritto di scegliere se richiedere la riparazione del bene senza spese accessorie, la riduzione del prezzo o addirittura la risoluzione del contratto.
E’ invece vero che non è obbligatoria la prova dei capi di abbigliamento da acquistare. Resta questa una possibilità lasciata alla discrezionalità del commerciante.











