Sono pesanti le accuse che riguardano l’ex senatore ed ex assessore regionale Salvatore Ruggeri, finito agli arresti domiciliari insieme ad altri amministratori locali ed ad alcuni funzionari e dipendenti pubblici nell’ambito di una inchiesta della Procura di Lecce e della Guardia di Finanza su presunte tangenti e favori in cambio di posti di lavoro e favori.
Sono stati, infatti, pubblicati i contenuti dell’ordinanza di custodia cautelare scritta dal gip di Lecce Simona Panzera e notificata a Ruggeri e ad altre 10 persone.
Secondo l’accusa Ruggeri sarebbe stato “capace di piegare ai suoi voleri l’azione amministrativa, come nel caso del Comune di Otranto, nel cui ambito si muove sfacciatamente con la massima disinvoltura come fosse in presenza di sua servitù, addirittura dettando ogni genere di direttiva come fossero tutti alle sue dirette dipendenze”.
Per la Procura quella rivelata dalle indagini è uno spregiudicato sistema criminale che grazie alla scaltra regia di Ruggeri, “che asserviva scelleratamente la sua pubblica funzione ad interessi lucrativi privatistici, permetteva a imprenditori ‘privilegiati’ di vedere indebitamente amplificati i propri guadagni, ovvero di ottenere un collocamento lavorativo per i figli o ancora, nell’ottica di un personale tornaconto elettorale, permetteva a suoi futuri fiduciari l’indebito superamento di concorsi mediante falsificazione dei risultati”.
La giudice parla, poi, di “personalità delinquenziale” dell’ex senatore, “manifestata dalla naturale inclinazione alla più sfrontata inosservanza delle leggi”, in “assenza di qualsivoglia rigurgito di moralità oltre che di legalità”.











