Una sola coltellata. Profonda e letale, è stata fatale al diciassettenne di San Severo Francesco Pio D’Augelli, ucciso nella serata di lunedì scorso a San Severo da un sedicenne al culmine di una lite per questioni di gelosia. Il colpo inferto, all’addome sul fianco sinistro, ha raggiunto gli organi vitali, provocandone il collasso e di conseguenza la morte del giovane. Questo è quanto emerso dall’autopsia eseguita nell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari dal professor Francesco Introna.
Per il delitto, compiuto la sera del 18 luglio scorso, e’ attualmente in stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario un 16enne, reo confesso, che il giorno dopo si è costituito. Intanto emergono altri particolari. Lo stesso presunto omicida poco dopo il delitto avrebbe contattato il fratello della vittima con una drammatica videochiamata: “Vieni a prenderti a tuo fratello, l’ho appena accoltellato. Portalo in ospedale” avrebbe detto mostrando la mano sporca di sangue.
Intanto durante l’interrogatorio di convalida del fermo davanti al Gip del Tribunale per i Minorenni di Bari il ragazzo ha sostanzialmente confermato la confessione resa al pm martedì pomeriggio quando si è costituito in Questura, a Foggia, ovvero che avrebbe ucciso D’Augelli per una lite provocata dalla gelosia della vittima per alcuni scambi di messaggi tra la sua fidanzatina ed il sedicenne.
Al termine dell’interrogatorio il pm ha chiesto che il 16enne rimanga in carcere mentre i difensori dell’indagato hanno chiesto l’esclusione dei futili motivi e la riqualificazione dell’accusa in omicidio preterintenzionale al posto dell’attuale accusa di omicidio volontario.











