HomePoliticaRegione Puglia, da ottobre cambiano (in aumento) le tariffe per le prestazioni...

Regione Puglia, da ottobre cambiano (in aumento) le tariffe per le prestazioni nelle Rsa

Sono state approvate dalla Giunta della Regione Puglia le tariffe relative alle prestazioni residenziali, semiresidenziali, ambulatoriali, domiciliari in riferimento all’Assistenza Sociosanitaria in favore di soggetti non autosufficienti, disabili, persone con disturbi mentali e dello spettro autistico, persone affette da dipendenze patologiche, soggetti in età evolutiva, persone nella fase terminale della vita e a cui sono applicate le misure di sicurezza, che verranno applicate dal 1 ottobre 2022 nei confronti di tutti i posti oggetto di accordo contrattuale con le Aziende Sanitarie Locali o di tutti i posti occupati da utenti ai quali le Aziende Sanitarie Locali riconoscono la quota sanitaria.

Questa delibera nasce dalla necessità di aggiornare le tariffe adeguandole ai maggiori costi che le strutture regionali stanno sostenendo a causa della pandemia e del rincaro dei materiali e delle utenze.

“Si tratta – ha commentato l’assessore regionale alla Salute Rocco Palese – di un intervento organico per l’erogazione delle prestazioni per tutto il settore sociosanitario e l’aggiornamento delle tariffe regionali relative alle prestazioni residenziali, semiresidenziali, ambulatoriali, domiciliari in riferimento all’Assistenza Sociosanitaria in favore di soggetti non autosufficienti, disabili, persone con disturbi mentali, persone affette da dipendenze patologiche, soggetti in età evolutiva, persone con disturbi dello spettro autistico, persone nella fase terminale della vita, persone cui sono applicate le misure di sicurezza. La predisposizione di questo provvedimento, che approviamo oggi, ha comportato un impegno significativo da parte del Dipartimento della Salute al fine di raggiungere l’obiettivo di avere un unico atto per tutte le strutture sanitarie e sociosanitarie territoriali. È un significativo segnale di attenzione soprattutto per i pazienti e le famiglie provati da grande sofferenza. Inoltre questo provvedimento integra lo stanziamento storico di ulteriori 25 milioni e 300 mila euro.”

Inoltre l’assessore Palese precisa: “Non corrispondono al vero le dichiarazioni di alcuni rappresentanti di associazioni del settore secondo cui le nuove tariffe adottate dalla Giunta regionale siano a carico delle famiglie. Sono stati aumentati ben 36 profili di prestazioni socio-sanitarie senza ulteriori aggravi per le famiglie. Per ciò che attiene le tariffe per i disabili, che erano stabilite per il 50 per cento a carico dell’Asl e per il 50 per cento a carico delle famiglie, con le nuove tariffe il 70 per cento passa a carico dell’Asl e il restante 30 per cento alle famiglie. In un unico caso che riguarda le RSA per anziani, siccome sono inserite nel decreto Lea, la Regione Puglia ha dovuto necessariamente adeguarsi a quanto stabilito dal decreto ministeriale, prevedendo il 50 per cento a carico delle Asl e il 50 per cento a carico delle famiglie. L’adeguamento odierno delle tariffe quindi non comporta maggiori spese per le famiglie ma solo un incremento da parte della Regione Puglia pari a 25 milioni e 300 mila euro”.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Redazione
Redazione
#raccontiamolapuglia. Quotidiano online indipendente di carattere generalista con un occhio particolare alle tante eccellenze della nostra regione.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img