HomePoliticaManfredonia, il Governo ha deciso: si farà il deposito costiero di Gpl

Manfredonia, il Governo ha deciso: si farà il deposito costiero di Gpl

Si farà a Manfredonia il mega impianto costiero di stoccaggio del Gpl. Il Governo ha dato il suo via libera alla realizzazione del progetto. Si tratta del più grande d’Europa con 12 serbatoi tumulati da 5.000 metri cubi ciascuno, con tanto di gasdotto e raccordo ferroviario.

“Il Governo ha deciso che l’impianto Energas si farà e lo ha deciso disprezzando la contrarietà dei cittadini e l’opposizione delle istituzioni territoriali – sottolinea il consigliere regionale del Pd Paolo Campo – il centrodestra, dunque, vuole consentire la realizzazione di un’infrastruttura potenzialmente pericolosa e sostanzialmente inutile ai fini del contrasto della crisi energetica in un’area già segnata tragicamente da incidenti industriali e ancora gravata dagli effetti ambientali di scelte passate”.

“A cosa serve realizzare un impianto di stoccaggio di GPL? Praticamente, a poco o niente. Innanzitutto, il gas propano liquido è un carburante di origine fossile; quindi, in una prospettiva anche ravvicinata, sarà sostituito da altro tipo di carburanti di natura sintetica e non inquinanti. E anche l’utilizzo per il riscaldamento è costantemente in diminuzione a causa della diffusione crescente di allacci alle reti di metano. Queste evidenze sono alla base del referendum cittadino stravinto dai cittadini che si oppongono alla costruzione dell’impianto, delle tre conferenze dei servizi che hanno espresso parere negativo e del diniego all’intesa da parte della Regione Puglia”.

“Si tratta del più grande deposito di gas liquido in Europa, un vero e proprio ecomostro – gli fa eco  Mario Furore, europarlamentare del M5S – che prevederebbe l’installazione di serbatoi da 60mila metri cubi, la formazione di colline alte 10 metri e un gasdotto di 10 km. È vergognoso come il governo Meloni calpesti la volontà dei cittadini manfredoniani che nel 2016 avevano già espresso la propria contrarietà a quest’opera con un referendum consultivo. Ben oltre il 95% dei votanti, ben 24mila cittadini avevano detto no. Come MoVimento 5 Stelle siamo stati sin da subito in prima linea per questa battaglia e non molleremo perché è in gioco la salute di tutti. Presenteremo un’interrogazione prioritaria alla Commissione europea, perché i terreni interessati sono siti di importanza comunitaria e zone a protezione speciale, già oggetto di procedura di infrazione e chiederemo all’Unione europea di far rispettare la legge e impedire la sua realizzazione. Questo Governo dimostra ancora una volta di calpestare i territori, l’ambiente e la salute dei cittadini. Troveranno la nostra più dura opposizione”.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Redazione
Redazione
#raccontiamolapuglia. Quotidiano online indipendente di carattere generalista con un occhio particolare alle tante eccellenze della nostra regione.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img