E’ stata pubblicata questa mattina dal Sole 24Ore la 33ma edizione dell’indagine sulla qualità della vita nelle città italiane. La provincia italiana in cui si vive meglio è Bologna (prima per la quinta volta nella classifica, migliora di 5 posizioni rispetto all’anno scorso). Firenze sale sul podio al terzo posto, il Trentino Alto Adige resta saldo al secondo con Bolzano e al quinto posto con Trento.
Le città metropolitane sono in calo: Milano è ottava, Roma trentunesima, Torino quarantesima.
I 90 indicatori statistici alla base dell’indagine, di cui 40 aggiornati al 2022, presentano una serie di novità: due indicatori sull’inflazione; un pacchetto di indicatori su energia da fonti rinnovabili/riqualificazioni energetiche/consumi energetici; l’indice della partecipazione elettorale alle ultime elezioni politiche di settembre 2022; nove indici sintetici inclusi nell’indagine che aggregano più parametri (Qualità della vita di giovani, bambini e anziani, Qualità della vita delle donne, Ecosistema urbano, Indice della criminalità, Indice di sportività, Indice del clima, IcityRank sulle città digitali).
La provincia di Crotone è ultima. La città di Pitagora indossa la maglia nera al 107° posto in graduatoria, preceduta da Isernia al 106° posto e al 105° da Caltanissetta. Nei bassifondi della classifica altre tre citta’ del Sud: Foggia, Taranto ed Enna, rispettivamente al 104 , 101 e 100 posto.
Capitolo donne: la provincia di Monza e Brianza, seguita da Treviso (vincitrice della prima edizione, nel 2021) e Cagliari, è quella che assicura maggior benessere alle donne. L’indice della qualità della vita delle donne sintetizza 12 parametri. A dare slancio alla provincia lombarda sono, in particolare, i dati relativi all’inserimento nel mondo del lavoro: Monza e Brianza registra il gap occupazione di genere piu’ basso in Italia (pari al 7,1% contro una media nazionale del 19,4%), uno dei tassi di occupazione femminile piu’ alti del Paese (69%) e il record di giornate retribuite a dipendenti donne (il 75,3% del massimo teorico). Inoltre, e’ terza dietro a Cagliari e Trento per speranza di vita delle donne con 86,1 anni (circa quattro anni in piu’ rispetto a Siracusa, ultima in questo indicatore).
La Puglia
Rispetto ad un anno fa il capoluogo regionale pugliese guadagna cinque posizioni e sale al 66esimo posto, preceduto da Biella e seguito da Rieti.
Per quanto riguarda il resto della Puglia, Lecce si attesta al 78esimo posto guadagnando una posizione; Barletta Andria Trani è 83esima con un balzo in avanti di 11 posizioni, Brindisi è al 92esimo posto e perde un posto in classifica. Perde due posizioni e scende al posto 101 della classifica Taranto, seguita a breve distanza da Foggia che con il 104esimo posto e due posti in meno.











