Una importante indagine è stata aperta dalla Procura di Taranto per una eventuale violazione di Acciaierie d’Italia che avrebbe trasformato in cassa integrazione (a carico dello Stato) una serie di giornate di ferie dei propri dipendenti.
Per l’attività di accertamento è stata delegata la Guardia di finanza, che ha già ascoltato alcuni lavoratori che, nelle scorse settimane, hanno constatato nelle loro buste paga che l’azienda avrebbe sostituito le ferie programmate, i permessi ex legge 104 e donazione sangue con la cassa integrazione.
A darne notizia, attraverso un video diffuso sui canali social, è stato il coordinatore di fabbrica della Uilm Gennaro Oliva che nel marzo scorso presentò una denuncia-querela contestando la disposizione della società.
Secondo i sindacati si tratta di una “Cig parziale” e i lavoratori che operano su impianti o in reparti attualmente operativi svolgono una rotazione della cassa integrazione. Tale condizione, affermano i rappresentanti dei lavoratori, “obbliga il datore di lavoro a garantire al lavoratore il ristoro psico-fisico correlato all’attività svolta”.











