HomePoliticaDai ComuniEfficientamento energetico, da Margherita di Savoia parte il progetto Horizon Rehouse

Efficientamento energetico, da Margherita di Savoia parte il progetto Horizon Rehouse

E’ stato presentato ieri a Margherita di Savoia il progetto Horizon Rehouse, acronimo che sta per Renovation packages for holistic improvement of EU’s buildings efficiency, ovvero “pacchetti di ristrutturazione per il miglioramento globale dell’efficienza degli edifici nell’UE”.

Una piccola rivoluzione che inizia dalla Capitanata, da Margherita di Savoia. Parte il progetto che ha un duplice obiettivo: sperimentare tecniche innovative di efficientamento energetico di una palazzina dell’Arca Capitanata e attivare un cantiere di innovazione sociale per aumentare la consapevolezza dei residenti della palazzina nell’utilizzo corretto dell’energia.

Nell’ambito di tale progetto, Arca Capitanata è risultata destinataria di un finanziamento europeo individuando proprio Margherita di Savoia quale sede dell’attuazione degli interventi, finalizzati al risparmio energetico e all’utilizzo di nuove tecnologie ad impatto zero, localizzandoli nell’immobile sito in Via Sancta Maria de Salinis n. 8.

I dettagli sono stati esposti questa mattina nella sala laboratorio dell’Alberghiero Ipssa “Aldo Moro”, con il presidente Michele Emiliano, l’assessora all’ambiente e alle politiche abitative Anna Grazia Maraschio, l’assessora al welfare Rosa Barone, il commissario Arca Capitanata Donato Pascarella, il sindaco Bernardo Lodispoto.

“Si tratta di un unico progetto in Italia – spiega Anna Grazia Maraschio, assessora all’ambiente e alle politiche abitative – la sperimentazione di Margherita di Savoia sarà caratterizzata da un alto grado di coinvolgimento sia dei residenti della palazzina, sia dei residenti del quartiere dove la palazzina è ubicata, al fine di migliorare il benessere anche a livello di quartiere. Crediamo fortemente nella partecipazione, di cui è impregnato questo progetto. Un’opportunità per permettere ai cittadini singoli o ai soggetti organizzati di assumere, in una logica di sussidiarietà, ruoli propositivi, deliberativi e attuativi nei processi di governo e trasformazione. Il cuore del progetto è racchiuso in una parola: sostenibilità. La sperimentazione, infatti, mira a promuovere la sostenibilità ambientale, perché verranno notevolmente ridotte le emissioni di CO2, punta a promuovere la sostenibilità sociale, perché i destinatari del progetto saranno parte attiva nella sua realizzazione, infine si prefigge l’obiettivo di raggiungere anche la sostenibilità economica, perché la sfida è quella di contenere i costi di realizzazione in modo da replicare altrove l’intervento. Un progetto, dunque, che si inserisce perfettamente nella grande sfida che stiamo affrontando, quella della transizione ecologica. Allo stesso tempo – conclude Maraschio – crediamo che l’uso consapevole dei beni che abbiamo a disposizione passi necessariamente dall’ottimizzazione di questi beni e delle risorse, al fine di raggiungere la sostenibilità dal punto vista dei consumi e di conseguenza ambientale”.

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Redazione
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