Pesce conservato con scarsa attenzione all’igiene, mancanza della tracciabilità richiesta dalla legge ed in barba ai diritti del consumatore. Anche la Provincia di Bari al centro dell’operazione della Guardia Costiera che ha preso di mira esercenti e distributori di prodotto ittico non a norma.
Tutela del prodotto ittico made in Italy, tutela del consumatore e sicurezza del pesce destinato alle tavole degli italiani per i cenoni delle festività natalizie: questi gli obiettivi principali dell’operazione nazionale “Senza Traccia” condotta dalla Guardia Costiera sulla filiera ittica in tutta Italia e per tutto il mese di dicembre.
In particolare in Puglia, gli Ispettori Pesca della Guardia Costiera di Monopoli, a volte congiuntamente agli Ispettori del Servizio Igiene Alimenti di origine animale SIAV B della ASL BARI Sud, sono intervenuti nei comuni della provincia sud di Bari al fine di effettuare mirati controlli su tracciabilità, procedure HACCP ed igiene.
In totale tra il 5 ed il 23 dicembre sono state 24 le sanzioni amministrative irrogate per un totale di € 52.500,00 e per oltre una tonnellata di sequestro di prodotti ittici di dubbia provenienza.
Tre le azioni ritenute più rilevanti e che hanno portato alla chiusura di altrettante attività commerciali.

Nel comune di Gioia del Colle e di Putignano, sono stati ispezionati 2 ristoranti sushi che a causa delle scarse condizioni igienico sanitarie, il mancato rispetto delle procedure di autocontrollo basate sui principi HACCP e l’assenza di un sistema di tracciabilità dei prodotti alimentari detenuti ai fini della vendita, hanno dovuto sospendere la propria attività al pubblico.
In Monopoli, infine, si è scoperta una nuova piattaforma logistica che operava in assenza di registrazione sanitaria e senza procedure HACCP ben definite. Anche in questo caso è scattata la sospensione dell’attività, diverse sanzioni e il sequestro di oltre mezza tonnellata di prodotti ittici.












