“Nella Città di Bari guidata da Antonio Decaro sono sempre state costanti le manovre tariffarie dirette ed indirette che, in maniera draconiana, hanno colpito i cittadini. All’elenco, adesso, si aggiunge l’ennesimo balzello, la famigerata tassa di soggiorno che, seppur non colpirà direttamente le tasche dei baresi, rischierà di arrecare danni ben più gravi. Dopo l’aumento della Tari del 30%, dopo Imu e addizionale comunale ai massimi previsti dalla legge, dopo il mostruoso 120% di aumento dei canoni per le lampade votive, fino ad arrivare all’estensione delle aree a pagamento della sosta, l’Amministrazione Decaro prosegue l’opera”.
Questo il commento di Michele Picaro, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e coordinatore provinciale di Bari, commentando la tassa che l’amministrazione Decaro ha intenzione di istituire per i turisti che decidono di soggiornare nel capoluogo barese.
“In questo scenario, i servizi conseguenti ai maggiori introiti incamerati dalla ‘Ditta Decaro’ sono proporzionalmente decresciuti. Basti pensare all’igiene urbana, agli uffici anagrafici chiusi nelle periferie (periferie, che tali sono rimaste con la gestione Decaro) o, molto più semplicemente, alla manutenzione del verde e delle strade pubbliche. La irrisolta vicenda dei dipendenti dell’Hotel Palace, con ulteriore carico sociale per le Istituzioni e conseguenti minor introiti per le altre tariffe, è solo un semplice esempio dell’impatto negativo che comporterà la tassa di soggiorno.
Sulla introduzione della tassa di soggiorno interviene anche Federalberghi. Per il presidente pugliese e nazionale Francesco Caizzi “la tassa di soggiorno per i turisti a Bari, che potrebbe arrivare dalla prossima primavera, è “iniqua e poco opportuna” e “penalizzerà le strutture alberghiere ed extra alberghiere legali, provocando degli effetti distorsivi sull’economia turistica della città”.
“In tal senso, condivido le riflessioni del presidente regionale di Federalberghi – sottolinea Picaro – aumenterà il sommerso, già ampiamente diffuso, le strutture alberghiere saranno meno competitive e alcune di queste potrebbero addirittura chiudere i battenti. Sono fermamente contrario all’applicazione della tassa di soggiorno fino a quando l’Amministrazione Decaro non sarà in grado di saper governare l’ambito delle strutture ricettive, e, soprattutto, non offrirà le stesse condizioni a tutti i quartieri. Basti pensare che nel V Municipio, dove tra l’altro vi è il sedime aeroportuale, con cinque strutture alberghiere presenti, il servizio di trasporto pubblico locale offre una sola linea per raggiungere il centro.”











