Fra poche settimane avrebbe compiuto 88 anni, ed invece due giorni fa si è spento Franco Punzi, presidente per 42 anni della fondazione “Paolo Grassi” che organizza il festival della Valle d’Itria, ed in passato per ben tredici anni sindaco di Martina Franca.
Punzi nella sua lunga vita ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali, tra cui anche la presidenza di Federmusica e la presidenza dell’associazione italiana dei consigli comunali e regionali d’Europa.
“A nome mio personale e di tutta la Regione Puglia, desidero esprimere il profondo cordoglio per la scomparsa di Franco Punzi, a lungo Sindaco di Martina Franca, e fondatore, con Paolo Grassi, dell’evento musicale che ha reso Martina Franca celebre nel mondo: il Festival della Valle d’Itria, di certo uno dei Festival di musica colta più importanti ed apprezzati d’Europa”. Queste le parole di condoglianze di Michele Emiliano., che prosegue “alla famiglia, alla Fondazione Paolo Grassi e all’intera comunità di Martina Franca le condoglianze più sentite, nella certezza che il sistema culturale e musicale pugliese saprà portare avanti e valorizzare ulteriormente la meravigliosa eredità che Franco Punzi ci lascia”.
Anche il Gruppo Tecnico Cultura di Confindustria Puglia esprime il proprio profondo cordoglio per la scomparsa di Franco Punzi.
“La sua scomparsa ci addolora profondamente – dichiarano Sergio Fontana, Presidente di Confindustria Puglia e Beatrice Lucarella coordinatrice del Gruppo Tecnico.
“Un uomo di grande visione, punto di riferimento per il mondo della musica e della lirica, rappresenta sicuramente una perdita per il mondo della cultura pugliese. Grazie a lui e alla Fondazione Paolo Grassi, di cui era Presidente, il Festival della Valle d’Itria è tra le manifestazioni italiane ed internazionali più apprezzate nel mondo. Punzi, con le sue idee proiettate sempre al futuro e lo sguardo ben saldo al passato, mettendo in scena opere inedite, ha contribuito non solo alla crescita culturale ma anche sociale ed economica della nostra Puglia nel mondo. Ci lascia un grande patrimonio che ora bisognerà portare avanti e valorizzare nel suo nome”.











