Mentre in Italia il dibattito sul 416 bis è in corso, e c’è perfino chi vorrebbe abolirlo mettendo fuori da un regime di stretta sorveglianza pericolosi criminali, c’è chi dal 416 bis riesce a fuggire eludendo, evidentemente, una sorveglianza che così presente non era.
Un importante e pericoloso boss mafioso del Gargano è riuscito ad evadere da un carcere di massima sicurezza ed a far perdere le proprie tracce. Si tratta di Marco Raduano, detto “Pallone”, il 40enne ritenuto elemento apicale del clan dei Montanari ritenuto dagli inquirenti egemone a Vieste ed influente in tutto il territorio garganico.
Raduano si trovava nel carcere di Baru’e Carros di Nuoro detenuto in regime di 416 bis per condanne per condannato in via definitiva a 19 anni di reclusione più tre di libertà vigilata per associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico, aggravata dal metodo mafioso e dall’impiego di armi, anche da guerra.
Secondo la ricostruzione effettuata dalla Polizia Penitenziaria l’uomo sarebbe riuscito ad evadere scavalcando il muro di cinta del Carcere utilizzando anche delle lenzuola annodate ed eludendo la sorveglianza.
Ne dà notizia il Sindacato autonomo di Polizia penitenziaria Sappe, spiegando che le esatte dinamiche di stanno ancora accertando ma il personale di Polizia penitenziaria si sta adoperando per le ricerche sul territorio, approfondendo al tempo stesso i motivi che hanno portato un criminale ritenuto pericoloso ad avere una sorveglianza talmente limitata da permettergli di fuggire.











