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Navigator e Cementir, due vertenze per centinaia di posti di lavoro sotto la lente della Regione Puglia

In Regione questa mattina si è affrontata la discussione su due importanti vertenze lavorative. La riunione della Commissione Consiliare ha realizzato alcune audizioni sulle due vertenze relative alla situazione dei Navigator ed in merito al futuro occupazionale dei lavoratori della ex Cementir di Taranto (oggi Cemitaly).

Ad illustrare l’attuale situazione dei Navigator, alla presenza dell’assessore regionale al lavoro Sebastiano Leo e del direttore dei Dipartimento Silvia Pellegrini, sono stati il referente nazionale della categoria Carriere Gianmaria, il segretario generale Nidil Cgil Simon Daniele, il segretario della Uiltemp Puglia Vittorio Loiacono, l’Rsa Navigator Puglia Antony Fava, il segretario Fils Cisl Puglia Elena De Matteis, i quali hanno evidenziato l’importante funzione svolta dal 2019 fino ad ottobre 2022, fornendo supporto operativo ai Centri per l’impiego, figurando come tutor per i beneficiari del reddito di cittadinanza nella ricerca di un’occupazione, di un’opportunità formativa o di un inserimento professionale.

La richiesta a voce unanime è stata quella di sapere se le Regioni hanno titolarità a livello di politiche attive del lavoro per ricollocare la platea di navigator, che in Puglia è composta da un centinaio di lavoratori, che si trovano in disoccupazione dal primo novembre 2022. Ed inoltre, se c’è stata una ricognizione dei piani di potenziamento dei centri per l’impiego.

Nel merito, l’assessore Leo non ha potuto dare alcuna puntuale risposta, considerato che la vicenda dei Navigator va affrontata a livello nazionale con il coinvolgimento dei Ministeri al lavoro e sviluppo economico. In più, l’assessore ha aggiunto che rispetto alle misure messe in atto dalla Regione non sono previste risorse da destinare all’assunzione a tempo o con contratti di lavoro coordinato e continuativo, per poter dare la possibilità a questi di essere reimpiegati. Resta però l’impegno assunto dall’assessore di chiedere un tavolo a cui siederanno i sindacati confederati, dove parteciperanno gli Assessorati alle politiche del lavoro e allo sviluppo economico per vedere si cono margini alla luce della nuova programmazione.

Il consigliere Casili ha evidenziato l’importanza di assumere un impegno di natura politica di cu si farà carico affinchè di ciò se ne parli con la maggioranza e con il presidente Emiliano, per capire quali azioni potranno essere messe in campo, affinchè queste figure possano essere assorbite all’interno della struttura delle politiche attive del lavoro.

Relativamente al futuro dell’azienda Cemitaly e dei 45 lavoratori in cassa integrazione ormai da otto anni, con scadenza il prossimo settembre, sono intervenuti i rappresentanti dei lavoratori e delle sigle sindacali della Fillea Cgil e della USB.

Assenti ai lavori i rappresentanti della Cemitaly ed il presidente del Comitato regionale per il monitoraggio del sistema economico produttivo e delle aree di crisi (SEPAC), il quale però ha inviato una nota per comunicare che il prossimo 4 aprile la task force regionale si occuperà di tale vertenza nel corso di un tavolo già programmato.

Dagli interventi odierni è emersa la necessità di capire che cosa si vuole fare dello stabilimento della Cemitaly, che è fermo e in stato di abbandono da più di otto anni, e se sono pervenute alla Regione richieste di adesione al bando per la riconversione in hub per l’idrogeno.

La commissione tornerà ad aggiornarsi sul punto.

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Redazione
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