Sarà presto legge, se passerà la proposta anche in Consiglio Regionale, dopo l’approvazione all’unanimità in Commissione Sanità, per l’istituzione del servizio di psicologia di base, prima firmataria la presidente del Consiglio regionale Loredana Capone.
La Capone ieri in commissione ha illustrato il testo di legge, evidenziando che con tale norma si intende istituire la figura dello psicologo di base, ampliando l’offerta dei servizi sanitari per le cittadine e i cittadini, con la finalità di prendersi cura della persona e della sua salute anche in relazione agli aspetti psicologici.
Con la proposta di legge si prevede che il servizio di psicologia di base ha la finalità di sostenere ed integrare l’azione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta nell’intercettare e nel rispondere ai bisogni assistenziali di base dei cittadini e delle cittadine pugliesi.
Il servizio è realizzato da ciascuna ASL a livello dei distretti socio sanitari ed è svolto da psicologi liberi professionisti a rapporto convenzionale.
La Regione Puglia, poi, è tenuta ad istituire un organismo indipendente con funzioni di Osservatorio regionale che deve svolgere un’azione di controllo, programmazione ed indirizzo sulle attività prestate dallo psicologo di base, anche in funzione dei bisogni di salute emergenti nel territorio della Regione Puglia, le cui modalità organizzative saranno disciplinate.
È previsto uno stanziamento finanziario di 450 mila euro per l’anno 2023, che diventerà di un milione e mezzo per gli anni successivi.
“Ringrazio le colleghe e i colleghi della Commissione per le bellissime parole spese in Aula – ha detto la presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone – l’assessore alla sanità, Rocco Palese, per la fiducia, il direttore Montanaro e tutte e tutti i dirigenti del Dipartimento Salute e Benessere della Regione Puglia per la competenza e la disponibilità dimostrate. È trascorso un anno da quando abbiamo depositato la proposta di legge e non un minuto perso. Sono orgogliosa del grande percorso di partecipazione avviato, del confronto con l’ordine pugliese degli Psicologi e le associazioni impegnate sui territori, fondamentale per cucire questa legge addosso alle tante cittadine e cittadini che, ancora di più dopo la pandemia, hanno mostrato una fragilità che non solo non deve essere ignorata ma ha bisogno di trovare il giusto supporto delle Istituzioni. Nel 2021 sono stati 510 mila i Pugliesi che, per la prima volta, si sono rivolti a uno psicologo e circa il 31% della popolazione ne ha avuto bisogno almeno una volta nel corso della propria vita. Numeri che non fanno dormire sonni tranquilli se si considera, peraltro, l’incidenza sempre maggiore di disturbi psicologici tra le giovani generazioni. Per tutte queste ragioni credo che i Pugliesi abbiano tutto il diritto di poter contare su uno psicologo di base, che non gravi ulteriormente sulle loro tasche, e che, insieme al medico di medicina generale e al pediatra, si prenda cura della mente oltre che del corpo, perché se un disturbo viene riconosciuto e trattato subito c’è una speranza in più che non diventi una vera e propria malattia. È fondamentale, allora, far partire quanto prima questo importante servizio con l’idea di potenziarlo sempre più nei prossimi anni”.











