Piazza Mercato Vecchio di Fasano, la “riqualificazione” eterna. Un cantiere inaugurato “in pompa magna” il 15 dicembre 2021 con lavori effettivamente partiti il 10 gennaio 2022 e che avrebbero dovuto concludersi entro il 9 luglio dello scorso anno.
Ma ancora oggi, a ben 15 mesi di distanza tutta l’area è ancora e solo un cumulo di macerie e materiali, nulla si muove, a parte uno o due operai che ogni tanto compaiono sul cantiere.
La denuncia arriva dai Gruppi Consiliari di Opposizione “Circoli Nuova Fasano”, “Fratelli d’Italia” e “In Comune”. con un comunicato congiunto a firma Grazia Neglia, Antonio Scianaro e Antonio Cofano.
“Un’area che da ben 15 mesi, e ribadiamo, “quindici” – dicono – è un problema serio per i residenti, per l’enorme disagio che crea e per la sua pericolosità, poiché cantiere a cielo aperto e senza alcun controllo. Eppure 15 mesi fa il sindaco i suoi sodali in preda alla famigerata “annuncite”, senza perdere tempo pubblicarono comunicati che informavano dell’avvio del cantiere dichiarando che “…i lavori consentiranno di trasformare il nucleo antico della città e di valorizzarlo. Lo restituiremo alla fruizione di cittadini e turisti, riqualificato nel segno della tradizione. Abbiamo fortemente creduto nella rivalutazione del nostro centro storico per restituire il cuore della nostra città a tutti i fasanesi, farne apprezzare ai visitatori la bellezza e migliorare l’attrattività commerciale della zona”. Adesso l’estate sta per arrivare e i turisti cominciano a riempire le strade. La zona fa parte dei luoghi più attrattivi, i soli che possono destare un certo interesse in questa città che versa in condizioni tali da non lasciare assolutamente un buon ricordo in chi si trova a visitarla per la prima volta”.
“La stessa zona – sottolineano – tra Piazza Ciaia e Piazza Mercato Vecchio, che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della città, continua ad offrire un pessimo colpo d’occhio per lo stato dei lavori, che vanno ad aggiungersi all’incuria, alla sporcizia e all’anarchia dei giovani che ormai controllano il centro storico. Sicuramente l’amministrazione darà la colpa dei ritardi a problematiche non attribuibili al Sindaco, ma la realtà è un’altra, ovvero che, a monte, non è stata fatta una programmazione adeguata non avendo, affatto, compreso l’importanza di tal preziosa risorsa. Colpa dell’inerzia dei commercianti e/o degli operatori turistici? Niente di tutto ciò, le maggiori ed evidenti responsabilità vanno addossate alla classe politica, che continua a rivelarsi inadatta ad organizzare un settore in grado di procurare uno straordinario impatto economico. Siamo di fronte ad una situazione strana: la nostra Fasano, chi governa, la presenta come un’isola felice, dove tutto va bene e i cattivi sono solo coloro che la pensano diversamente mentre, nella realtà, è una città con potenziale illimitato ma truccata male, quasi a sembrare brutta, perché sporca e inguardabile, ovvero una città che mostra drammaticamente la propria inadeguatezza ad ottenere il massimo da una rilevante “fortuna”, qual è il territorio a vocazione turistico commerciale. La speranza è l’ultima a morire ed è ormai a quella che si sono votati i cittadini ed i commercianti di Fasano e, che come sempre, sanno chi ringraziare”.












