Far entrare illegalmente in Italia ed in Europa profughi e migranti clandestini, assisterli nel loro viaggio ed organizzare lo stesso. Il tutto per la somma di 10mila euro a testa. Una vasta operazione della Polizia di Stato è in corso dall’alba di questa mattinata in tutta Italia, coordinata dalla dia di Catanzaro ed in collaborazione con la Squadra Mobile di Brindisi, Foggia, Grosseto, Imperia, Lecce, Milano, Torino e Trieste, e con la partecipazione di personale di EUROPOL e di INTERPOL, con personale di polizia anche in Turchia, Grecia, Belgio, Germania, Svezia, Inghilterra, Belgio e Marocco.
Nel mirino delle forze dell’ordine un gruppo malavitoso capace di garantire l’arrivo a destinazione di migliaia di migranti, in transito per l’Italia dalla cosiddetta rotta balcanica marittima, attraverso l’uso di velieri condotti da scafisti per lo più russofoni.
Gli scafisti garantivano l’arrivo a destinazione del migrante al prezzo complessivo di circa 10 mila euro.
In sostanza era stato creato un vero e proprio sistema di accoglienza illegale, organizzato tra l’estero e diversi capoluoghi italiani, che ricomprendeva anche il vitto e l’alloggio nelle diverse tappe (Crotone, Lecce, Brindisi, Foggia, Grosseto, Imperia, Milano, Torino, Trieste) e al quale i migranti si affidavano completamente.
Destinatari dei provvedimenti restrittivi sono 29 persone.
Tutte sono fortemente indiziate di appartenere ad un’associazione transnazionale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed al riciclaggio del denaro provento dell’attività illecita.
Si tratta, di un sodalizio articolato in cellule presenti in Italia ed all’estero (Turchia e Grecia), i cui appartenenti, pur con compiti differenti, avevano un obiettivo unico, quello di far giungere i migranti in Italia sfruttando la rotta marittima del mediterraneo orientale, a bordo di natanti del tipo veliero, con partenza dai due Paesi sopra citati.
“Le indagini della Polizia di Stato, coordinate dalla DDA Catanzaro – ha spiegato il Prefetto Francesco Messina, Direttore Centrale Anticrimine – sono durate quasi 4 anni e hanno permesso di colpire con 29 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal GIP di Catanzaro, un’organizzazione transnazionale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al riciclaggio delle somme derivanti dai pagamenti dei migranti”.











