HomeCulturaArteDillo con un collage, la pagina Instagram che parla pugliese

Dillo con un collage, la pagina Instagram che parla pugliese

Tra pochi giorni, più precisamente sabato 13 maggio 2023 si festeggerà una ricorrenza assai particolare. È infatti la giornata mondiale del collage, promossa da Kolaj Magazine e prevista ogni anno, dal 2018 in poi, il secondo sabato di maggio.

Collage deriva dal termine francese coller, che significa incollare appunto. L’unione di più elementi tra loro dunque dà vita ad una composizione dai molteplici significati artistici e comunicativi. Si dice che i primi artisti a creare un collage furono Pablo Picasso e Georges Braque nel 1912. Ritagli di giornali uniti armoniosamente con un unico scopo: “non desideravamo più illudere l’occhio, volevamo confondere la mente” sostennero i due artisti.  Un’operazione futurista e dadaista al tempo stesso in cui l’artista si esprime liberamente.

Nonostante le origini francesi però, veniamo catturati quasi per caso da una meravigliosa pagina Instagram dal nome assai accattivante Dillo con un collage.

Scorrendo i post della pagina, scorgiamo numerose creazioni, una diversa dall’altra ma con un comune denominatore. Ogni collage appare infatti come un labirinto da attraversare e ammirare silenziosamente.  Spinti dalla curiosità proviamo a capire chi si cela dietro questa pagina, e non poteva che esserci una nostra conterranea!

Lei si chiama Valentina Marinosci, è pugliese per la precisione di Francavilla Fontana, ha studiato qui in Puglia, poi ha trascorso quasi 10 anni con la valigia in mano tra Italia, Francia e Belgio prima di fare ritorno a casa. “Per chi non è nato vicino al mare e sotto il sole del sud forse è difficile da capire…Ma per me sono stati fondamentali nella decisione di ritornare”. Come darle torto.  “Mi sento molto grata e fortunata di vivere in questa regione con il mare sempre a portata di mano ed il sole che raramente si nasconde!” ci confida Valentina.

Nella pagina si rincorrono mosaici dai toni retrò, frammenti di epoche felici che traghettano l’incauto avventore in mondi lontani ma familiari e in città sognanti dai confini sfocati. Nei collage si intrecciano personaggi celebri provenienti da copertine patinate, famose e sinuose sculture marmoree e complessi spartiti musicali. Con indefinita precisione si scorgono temi ricorrenti: quello del viaggio, del sogno onirico, dell’amore per la natura e per la vita. I ritagli di pagine ingiallite e sfumate che sanno di vintage, le immagini a colori e quelle in bianco e nero trasmettono serenità, leggerezza e sembrano quasi prender vita.

Ogni collage, curato nei minimi dettagli, racconta una storia personale, unica e irripetibile e si traduce in un messaggio nella bottiglia 4.0, un modo per condividere pensieri, timori, sentimenti e auspici futuri.

Proprio i temi del viaggio e del ritorno sono spesso presenti nei collage creati da Valentina, abbiamo provato ad approfondirle il discorso con lei per farci raccontare qualche curiosità.

Buongiorno Valentina raccontaci qualcosa di te e da dove parte questa passione per i collage

Buongiorno, è un piacere ritrovarmi a parlare di questa mia grande passione proprio pochi giorni prima della giornata mondiale del collage. Ho scoperto di saper divertirmi a dare nuova vita ai ritagli di giornale durante la prima quarantena dovuta alla Pandemia del Covid-19.

Il mio primo collage nasce con un challenge su instagram alla quale aveva partecipato anche un’amica spagnola.  Bisognava creare e pubblicare più Amabie possibili per far sì che chiunque avesse visto il disegno sarebbe guarito dal Covid!

Cos’è un Amabie?

Amabie (アマビエ) è una sirena leggendaria giapponese con tre gambe, che presumibilmente emerge dal mare e profetizza un raccolto abbondante o un’epidemia. Ispirata da questa leggenda, e mossa da una buona causa, ho iniziato a rovistare tra le cose che avevo in casa per trovare forbici, colla e riviste per creare la mia Amabie. Tutti i negozi, salvo quelli di beni di prima necessità, erano tutti chiusi in quel periodo. Da quel momento in poi non mi sono più fermata!

Come nasce dunque un tuo collage? Cosa chiedi ai tuoi clienti?

Sono sempre stata molto creativa ma finalmente ho trovato il mezzo che più mi permette di esprimermi, raccontarmi e raccontare! Con il tempo infatti, hanno iniziato a chiedermi realizzazioni personalizzate! Ai miei clienti, lascio che mi raccontino il più possibile della loro vita. Chiedo aneddoti, eventi significativi, personalità, passioni e luoghi del cuore…Tutto ciò che per possa essere fonte di ispirazione. Metto insieme le informazioni e lasciandomi ispirare inizio a cercare il materiale per creare il collage! Con il tempo ho sperimentato materiali ed espedienti diversi. Se all’inizio erano realizzati con soli giornali, ora mi diverto con stoffe, fiori secchi, merletti, carte da lettera, inviti di matrimonio, cartoline vintage ecc. Anche la ricerca dei materiali è un viaggio bellissimo, perché il recupero delle cose aggiunge valore al collage!

Qual è stato il periodo più creativo per te?

Il periodo più creativo, dopo quello della quarantena, è stato quello della gravidanza.  Sfogliare i miei album di collage, o visitare la mia pagina instagram Dillo_con_un_collage è stato come leggere il diario della mia vita. Ad ognuno è legato un momento, un ricordo, un desiderio, una passione! Tuttavia ci sono dei temi ricorrenti come i fiori, il vintage, mia figlia e il mio amore per Parigi e la Francia, paese dove ho vissuto dopo l’università.

Hai un collage preferito?

Non ne ho uno preferito, ma tanti ai quali sono molto legata.

Cos’è cambiato dopo la maternità?

Dopo che è nata Emma, mia figlia, mi ero un po’ fermata presa dai primi mesi di maternità, ma poi mi è stato commissionato un collage abbastanza impegnativo e non ho saputo dire di no! Ho ricominciato a sfogliare e ritagliare giornali dandone uno da strappare anche ad Emma! Fin quando poi a maggio con l’inizio della primavera mi hanno invitata ad esporre ad un mercatino di artigianato! Ho investito tanto per creare la mia prima bancarella così come l’avevo immaginata, è stata un’esperienza stupenda! Esporre i miei collage mi ha permesso di raccontarmi alla gente che incuriosita si fermava a guardare! E poi…da cosa nasce cosa!

E da lì, nasce poi la pagina Instagram Dillo con un collage?

Esatto, nasce perché volevo fosse chiaro che se qualcuno avesse voluto fare una dedica, un regalo, avrebbe potuto commissionarlo e…dirlo con un collage!!! Ha funzionato! il giorno dopo il mercatino ho ricevuto diverse e-mail con richieste di lavori alla quale mi sono tanto affezionata!  Poi ho pensato di organizzare dei workshop indirizzati a chiunque fosse incuriosito…scegliendo delle location che un po’ mi rappresentassero: una libreria, un negozio vintage, una biblioteca! L’ idea è quella di mettere a disposizione le mie riviste, colla e Forbici e creare insieme dei collage lasciandosi ispirare dalle immagini e dando loro una nuova vita!

 Idea che si concretizzerà proprio domani 13 maggio a Francavilla Fontana, un’occasione per conoscere Valentina e la sua passione dal vivo, e magari un modo per sperimentare e provare a creare insieme a lei il proprio collage da regalare, ad esempio, per la festa della mamma in arrivo.

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