Nei giorni scorsi le Fiamme Gialle della Compagnia di Manduria, nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio, hanno individuato nei comuni di Manduria, Maruggio, San Marzano di San Giuseppe, Sava e Torricella 44 lavoratori in nero o irregolari e stanno svolgendo specifici approfondimenti finalizzati a verificare la regolarità dell’assunzione di ulteriori 13 lavoratori.
Le violazioni riscontrate hanno interessato attività commerciali di diverso tipo, tra i quali anche “call center”, autofficine e concessionari di autoveicoli.
In tale contesto sono stati inoltre verbalizzati 10 datori di lavoro per l’utilizzo di manodopera in nero e/o irregolare e in 2 casi è stato richiesto al competente Ispettorato Territoriale del Lavoro di emettere nei loro confronti un provvedimento di sospensione dell’attività dell’impresa.
Il lavoro nero è piaga per l’intero sistema economico perché sottrae risorse all’erario, mina gli interessi dei lavoratori, spesso sfruttati, e consente una competizione sleale con le imprese oneste.
Inoltre, nel corso dei servizi disposti per il controllo economico del territorio, i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Fasano hanno intensificato l’attività a contrasto del sommerso da lavoro. I controlli, eseguiti nei giorni scorsi ed alcuni dei quali ancora in corso di svolgimento, hanno riguardato varie tipologie di attività commerciali ed hanno consentito di constatare l’impiego di 7 lavoratori in “nero” e 2 lavoratori “irregolari”. I datori di lavoro, presso i quali è stato riscontrato il ricorso alla manodopera irregolare, sono stati segnalati ai competenti Uffici per i correlati provvedimenti.
Le Fiamme Gialle di Fasano hanno, inoltre, effettuato accertamenti in materia di corretta emissione di scontrini e ricevute fiscali, che hanno portato alla constatazione di numerose irregolarità.
Il lavoro nero e l’evasione fiscale costituiscono un grave ostacolo allo sviluppo economico perché sottraggono risorse all’Erario, ledono gli interessi dei lavoratori e alimentano una concorrenza sleale a danno delle imprese oneste. Da qui l’importanza dell’azione “chirurgica” svolta dalla Guardia di Finanza contro qualsiasi forma di illegalità.











