Domani pomeriggio, martedì 11 luglio è previsto alle ore 18 presso l’ospedale “Perrino” di Brindisi un sit-in dal titolo “Sanità è allarme rosso, Piano di riordino fallimentare e penalizzante per Brindisi”.
A spiegare le motivazioni di questa manifestazione sono Antonio Macchia, segretario generale Cgil Brindisi, Michela Almiento, segretaria generale Spi Brindisi e Chiara Cleopazzo, segretaria provinciale Fp Cgil Brindisi, in una lettera aperta indirizzata a prefetto, questore, presidente della Regione Puglia, assessore regionale alla Sanità, commissario Asl Brindisi, presidente provincia, sindaci e onorevoli del territori, che spiega i motivi della mobilitazione.
Sono anni che il sindacato denuncia i problemi della Sanità e lancia l’allarme sul progressivo smantellamento di un diritto costituzionalmente garantito ai cittadini in questo territorio.
“Non possiamo assistere passivamente all’ulteriore progressivo smantellamento del Sistema sanitario che tocca livelli di guardia mai come prima raggiunti facendo saltare i Livelli essenziali di assistenza (Lea) per tutti i brindisini”.
“Lo scandaloso Piano di riordino – sottolineano nella lettera – disegnato nei giorni scorsi la dice lunga “sull’attenzione” della Regione nei confronti di questa popolazione. Basti pensare solo al fatto che sui 900 posti letto concessi a tutti i pugliesi, per Brindisi – già ultima in classifica rispetto alle altre province nel rapporto tra posti letto per migliaia di abitanti vengono assegnati solo 30 posti letto. Esattamente un trentesimo! Quando la popolazione è pari a un decimo della popolazione pugliese e l’Asl di Brindisi dovrebbe essere messa nelle condizioni di colmare il gap esistente con le altre Asl pugliesi, seguendo principi di equità e giustizia sociale”.
Secondo i sindacalisti a contribuire a portare la situazione brindisina ad una condizione “da terzo mondo” ha contribuito in maniera determinante il progressivo azzeramento delle assunzioni, nell’arco degli anni, di tutto il personale sanitario ed una politica programmatoria fallimentare dal piano locale a quello regionale e nazionale.
Alla manifestazione di domani hanno, intanto, aderito rappresentanti della lista “Fusco sindaco” ed il M5S (che però sarà anche chiamato a spiegare la propria posizione in Consiglio Regionale, dove è parte integrante della maggioranza che ha messo in campo proprio quel piano di riordino tanto contestato).











