HomePoliticaConsiglio Regionale, oggi in Aula il nodo del "tesoretto" per i Consiglieri

Consiglio Regionale, oggi in Aula il nodo del “tesoretto” per i Consiglieri

Ci sarà soltanto uno slittamento o verrà ritirato il provvedimento che intende reintrodurre il Trattamento di Fine Mandato per i Consiglieri regionali pugliesi? Oggi la proposta di legge del Pd e delle civiche vicine a Emiliano andrà in aula durante la seduta del consiglio regionale.

Intanto ci sono 60 sigle contrarie che, ieri pomeriggio da Bari, hanno auspicato che i tentennamenti che ci sono all’interno della maggioranza possano trovare una sponda politica e nella seduta di oggi del Consiglio Regionale si possa ripensare alla reintroduzione di una sorta di “tesoretto” di circa 35mila euro da assegnare a ciascun consigliere regionale quando termina il proprio mandato.

Sigle del mondo del lavoro, dell’impresa, della cittadinanza attiva, del volontariato, dell’impegno civile e politico, del sindacato studentesco, hanno infatti sottoscritto una lettera aperta al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, alla Presidente del Consiglio regionale della Regione Puglia, Loredana Capone, e a tutti i Consiglieri regionali, invitandoli ad attivarsi affinché sia ritirato il provvedimento che reintroduce, in modo retroattivo, il trattamento di fine mandato. “Evitate di adottare un provvedimento che aumenterebbe la distanza delle istituzioni dai cittadini e dalle cittadine e la diffidenza nei confronti di chi ha l’onore e l’onere di rappresentare tutti i pugliesi. Sarà un vantaggio per tutti, per la nostra democrazia”, si legge nella lettera.

Intanto per oggi potrebbe esserci uno slittamento del voto su un provvedimento che, come avviene di solito nell’approssimarsi della pausa estiva, diventa centrale in un dibattito solitamente fin troppo ingessato e che soltanto ora diventa “frizzante” in attesa di “parlarne meglio a settembre”. Nell’ordine del giorno del consiglio di oggi il Tfm è confermato, ma molto probabilmente subirà uno slittamento, con ogni probabilità a settembre o magari a fine agosto.

Un modo come un altro per prendere tempo su un argomento spinoso.

A rompere gli indugi è il Presidente Michele Emiliano che, con una lettera aperta ai Consiglieri Regionali (e quindi anche a se stesso) chiede di rinunciare al TFM.

“Ancora una volta – è il rimprovero di Emiliano – non avete spiegato all’opinione pubblica che la Regione Puglia è l’unica assemblea legislativa italiana a non accantonare la liquidazione come avviene per ogni altro lavoratore del Paese. Non date il destro a nessuno che vuole distruggere la vostra immagine – aggiunge – e, insieme alla vostra, l’immagine della Regione. Rinunciando all’approvazione guadagnerete il diritto di dire a chi vi sta insultando quello che pensate di loro e della loro ipocrisia”.

“Noi non ci fermeremo, saremo noi a chiamarli a un dibattito pubblico aperto alla cittadinanza, magari saranno cosi bravi da convincerci”. Lo ha detto la segretaria della Cgil Puglia, Gigia Bucci, a margine di una conferenza stampa organizzata dal coordinamento che si oppone all’approvazione del Trattamento di fine mandato (Tfm) da parte del Consiglio regionale pugliese.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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