Il sindaco di Stornara Roberto Nigro nei giorni scorsi ha deciso per un azzeramento della giunta comunale. “E’ necessario rivedere l’assetto amministrativo – ha dichiarato il sindaco sui social alcuni giorni fa – Nessuna bocciatura, ma semplicemente un cambio in corsa senza lasciare nessuno per strada. Il contributo a favore della città di Stornara non deve essere dato soltanto se si ricopre un ruolo in giunta, ma anche da consigliere comunale, sempre in aderenza alle decisioni dal gruppo e sintetizzate dal primo cittadino”.
Sono state dunque tolte le deleghe da vicesindaco a Brigida Andreano, esponente di Fratelli d’Italia, che però non ha certamente gradito, annunciando per la giornata di domani un comizio pubblico sulla questione.
“La coerenza ed il buon senso – scrive – lasciano il passo alla necessità di galleggiare malgrado tutto: ho appreso che il sindaco di Stornara mi aveva revocato la delega da suo vice, estromettendomi dalla Giunta. Continuerò il mio mandato consiliare secondo coscienza, consapevole di dovermi confrontare sempre e solo con la fiducia dei miei concittadini. Spiegherò tutto mercoledì sera in un pubblico comizio. Nessuno ha inteso dirmelo, ma da questa mattina non sono neppure più assessore a cultura, pubblica istruzione, spettacolo, pari opportunità e personale, pur avendo contribuito solo un anno fa alla vittoria elettorale, risultando la più suffragata con ben 720 preferenze (il 35%): il doppio del secondo classificato. Quella del sindaco è una scelta antidemocratica, innanzitutto perché viene meno ad un patto di fiducia che 12 mesi fa portò in Giunta i candidati eletti con più voti”.
“Mi rammarica – prosegue – che il sindaco che ceda a pressioni interne ed anche a quelle esterne alla comunità di Stornara, animate da chissà quali interessi. Mi addolora comprendere che per assecondare queste eterodirezioni pagherà la gente di Stornara. Ciascuno si assumerà le responsabilità delle proprie azioni. Io spiegherò le mie in un pubblico comizio, mercoledì 2 agosto alle 20.30 davanti al Comune”.











