HomePoliticaCarceri. Bellomo (Lega): "Bene Nordio, ma si pensi anche a Project Financing"

Carceri. Bellomo (Lega): “Bene Nordio, ma si pensi anche a Project Financing”

Quello del sovraffollamento delle carceri italiane è un problema grave ed urgente. Segnalato da anni a più riprese, fino ad ora i Governo che si sono succeduti non hanno risolto la questione. Costruire nuovi carceri? Oneroso e soprattutto ci vogliono anni, forse decennni. Depenalizzare e far scontare le pene ai domiciliari? Fino ad un certo punto, senza diminuire la sensazione di insicurezza che già ha raggiunto livelli inaccettabili.

Sul tavolo, una proposta c’è già: il Guardasigilli Nordio intende puntare sulla detenzione differenziata.

“Tra i detenuti molto pericolosi – ha spiegato Nordio in una sua recente intervista – e quelli di modestissima pericolosità sociale c’è una situazione intermedia che può essere risolta con l’utilizzo di molte caserme dismesse e che hanno spazi meno afflittivi”.

Costruire nuove case circondariali “è costosissimo, è impossibile sotto il profilo temporale – ha aggiunto il ministro – ci sono vincoli idrogeologici, architettonici, burocratici. Con cifre molto inferiori possiamo riadattare beni demaniali in mano al ministero delle Difesa compatibili con l’utilizzazione carceraria”.

Questo cosa significa?

Secondo il piano proposto dal ministro Nordio chi è stato condannato con pene brevi e per reati bagatellari, che non destano allarme sociale, potrebbero avere in futuro un trattamento detentivo differenziato, appunto, meno pesante, in strutture da riadattare e rendere idonee, ma che hanno una conformazione compatibile con le carceri, con muri, garitte, locali chiusi e anche spazi aperti che potrebbero essere utilizzati per il lavoro e per lo sport.

Saranno i singoli provveditorati regionali dell’amministrazione penitenziaria a contattare le articolazioni del demanio e del ministero della Difesa, a livello territoriale, per effettuare una ricognizione delle caserme disponibili.

“Trovo molto interessante e funzionale allo scopo di decongestionare le carceri, con un sovraffollamento che oggi è al 121%, la proposta del ministro Nordio di utilizzare le caserme disponibili. Trasformarle in luogo di detenzione differenziata per chi deve scontare pene brevi, per reati che non destano particolare allarme sociale, ha anche il lodevole scopo di evitare contatti tra criminali di diversa caratura, scongiurando quel fenomeno che tutto fa tranne che, come da Costituzione, tendere alla rieducazione del condannato“.

Lo dichiara il deputato della Lega, Davide Bellomo, componente della Commissione Giustizia.

“Mi chiedo, però, se non sia arrivato anche il momento di prevedere in ambito carcerario, sul modello americano, un vero e proprio project financing. Il partenariato pubblico-privato, con lo Stato che mette a disposizione l’immobile e garantisce il controllo delle forze di polizia, consentirebbe di scaricare sui privati i costi delle ristrutturazioni e della gestione manageriale della struttura detentiva. Una piccola rivoluzione, anche culturale, che porterebbe innegabili vantaggi in termini di ammodernamento e di vivibilità dell’ambiente carcerario, favorendo quel lavoro formativo e professionalizzante che è il primo passo verso il reinserimento sociale. Basti pensare che dietro le sbarre ci sono attualmente 10mila persone in più rispetto ai posti letto. Una vergogna che questo governo cancellerà con il suo impegno costante e magari anche con un’idea della detenzione proiettata verso il futuro”.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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