Ancora minacce nei confronti di Gianluca Vurchio, primo cittadino di Cellamare. L’ultimo episodio si è verificato alcuni giorni fa, quando all’esterno di un bar il sindaco ha inteso rivolgere alcune parole di rimprovero ad un ragazzino. Questo è bastato a scatenare la violenta reazione del padre, un pregiudicato locale, che ha aggredito verbalmente in maniera molto pesante il sindaco. Non si è passati alle mani soltanto grazie all’intervento di un cittadino.
Vurchio già da tempo ha una tutela serale a causa delle minacce ricevute negli ultimi anni, e dopo aver denunciato il fatto sui social ha sposto querela ai Carabinieri nei confronti del suo aggressore.
La presidente di Anci Puglia Fiorenza Pascazio, a nome dei Sindaci della regione, esprime vicinanza e solidarietà al primo cittadino di Cellamare.
Secondo la Pascazio “è inammissibile che un amministratore locale, eletto democraticamente, possa essere fatto oggetto reiteratamente di minacce e intimidazioni che mettono a rischio la sua incolumità personale e la serenità nello svolgimento delle proprie funzioni istituzionali. Il Sindaco non può essere lasciato solo, specialmente quando il fenomeno intimidatorio si ripete. La solidarietà purtroppo non è abbastanza, occorrono risposte e azioni concrete. Serve un’azione congiunta da parte delle istituzioni preposte, ma anche una reazione civile della Cittadinanza, per consentire al Sindaco Vurchio e agli amministratori di Cellamare, di continuare a portare avanti il proprio mandato in condizioni di sicurezza e serenità, per il bene comune, all’insegna della trasparenza e della piena legalità. Auspichiamo un incontro urgente promosso da S.E. il Prefetto di Bari, anche alla luce dei dati statistici che denotano l’incidenza del fenomeno in danno degli Amministratori locali.”











