La seconda edizione della Biennale dei Racconti d’Impresa (BRI) avrà come tema principale le “Generazioni”. Si tratta di un’azione socialmente orientata, creativa, capace di impattare positivamente sulle modalità della produzione, dell’innovazione e degli investimenti con la capacità di adattarsi ai tempi e alle condizioni del momento. Saranno messi in risalto anche i legami fra struttura e territorio con riferimento a storie di aziende familiari che hanno avuto la capacità di custodire e tramandare i saperi rigenerandosi. E’ quanto ha evidenziato nel corso della conferenza stampa la dr.ssa Maria Laterza, coordinatrice del Club delle Imprese per la Cultura di Confindustria Bari e BAT.

“Sono generazioni che si confrontano – ha sottolineato – in letteratura, teatro, cinema e arti visive”. Poiché il progetto interesserà anche gli alunni di alcune scuole, la dr.ssa Giuseppina Lotito, Dirigente Ufficio Scolastico Regionale, ha dichiarato che è molto importante per le nuove ‘generazioni’ sviluppare le conoscenze imprenditoriali: la kermesse sarà “un momento di affascinazione per i nostri ragazzi e una opportunità di formazione”.
L’assessora al Comune di Bari Ines Pierucci, ha ricordato gli inizi del Club delle Imprese fondato nel 2004.
La manifestazione, che vede il patrocinio del Comune di Bari, della nostra Università “A Moro”, dell’Università LUM e del Politecnico, è inserita all’interno della XXII Settimana della Cultura d’Impresa di Confindustria.
L’inaugurazione si svolgerà sabato 4 novembre alle 18 nello Spazio Murat con la mostra “Saperi visibili: un secolo di packaging del made in Italy”, curata da Chiara Alessi. Si tratta del racconto di brevetti e prodotti del nostro tempo dai primi del ‘900, invenzioni italiane fatte dalle nostre imprese e diventate celebri in tutto il mondo. Nell’ambito della mostra ci saranno tre eventi collaterali: 11 novembre un talk con Nicoletta Picchio (direttrice della collana “Bellissima”), Giovanna Mancini, autrice del libro “Icone. Mito, storie e personaggi del design italiano”, e Marilena Di Tursi, critica d’arte; il 17 un laboratorio; il 28 “Il museo e la comunità operosa” incontro nel quale Antonio Prota (turismo e marketing) dialogherà con Anna Gennari (Museo del Primitivo) ed Ettore Ruggiero (“Make it in Puglia”).
La sezione letteratura “Storie d’impresa” prevede tre presentazioni di libri alle 10 del mattino nelle scuole e alle 18 presso la Libreria Laterza di Bari: il 7 novembre al Liceo Artistico “Pino Pascali” di Bari il libro “Al di qua del fiume. Il sogno della famiglia Crespi” di Alessandra Selmi, che racconta la costruzione di un cotonificio sulle rive dell’Adda; il 10 all’Istituto Tecnico Economico “Padre Tannoia” di Corato il libro “L’album dei sogni” di Luigi Garlando, che narra la saga della famiglia Panini; il 15 all’Istituto Professionale “De Nora Lorusso” di Altamura il libro “La modernità malintesa. Una controstoria dell’industria italiana” di Giuseppe Lupo, un viaggio alla scoperta della narrativa in fabbrica. Agli incontri in Libreria interverranno rispettivamente Alice Scolamacchia con Claudia Delle Foglie, Lino Patruno, Oscar Iarussi con Sergio Fontana (Presidente Confindustria Bari e Bat).
Per il teatro l’appuntamento è per domenica 12 alle 18 al Kismet con una coproduzione tra Teatri di Bari e Compagnia Malalingua: “Tre viaggi. Storia in tre quadri più uno”. E’ una pièce che, partendo da una storia vera narra di due giovani imprenditori del Sud che si confrontano con le logiche di una multinazionale. Gli interpreti sono Marianna De Pinto, Pietro Naglieri e Augusto Masiello; la regia è di Marco Grossi. Lo spettacolo sarà replicato il 13 alle 10 per le scuole.
Per quanto riguarda il cinema il 18 all’AncheCinema di Bari è programmata una maratona di film d’impresa in grado di avvicinare i giovani alle aziende. A introdurre sarà Fabrizio Panozzo mentre il coordinamento sarà affidato a Silvana Kutz.
Per finire il 19 alle 10 ci si sposterà negli spazi della Bridgestone di Modugno con un laboratorio sulla narrazione d’impresa dal titolo “Esplorare il potenziale dell’audiovisivo: comunicazione, arte e impresa” condotto dalla regista Raffaella Rivi.
Tutti gli appuntamenti e gli spettacoli sono gratuiti.
“Fare impresa è atto creativo: spesso ci sfugge”











