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Suicidio al Policlinico di Bari, rinviati a giudizio in tre. Rito Abbreviato per un altro dirigente sanitario

E’ stato deciso il rinvio a giudizio del direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore, e di tre dirigenti medici, tra cui Matilde Carlucci, all’epoca direttrice sanitaria pro tempore, e Nicola Antonio Quaranta, direttore del dipartimento di neuroscienze, per il caso del suicidio di un paziente avvenuto nel 2019.

Maria Trojano, direttrice dell’unità operativa di neurologia, ha optato per un rito abbreviato. L’accusa per lei richiede otto mesi di reclusione, e il suo processo inizierà il 28 gennaio.

La decisione è stata presa dal Giudice per le Indagini Preliminari (GUP) di Bari, Giuseppe Montemurro, che intende andare a processo per l’accusa è di omicidio colposo omissivo, basata sull’ipotesi di non aver agito per prevenire il tragico evento.

La vicenda riguarda un uomo di 56 anni, originario di Triggiano che si suicidò lanciandosi da una finestra del reparto di neurologia dove si trovava ricoverato.

Secondo la ricostruzione dei fatti e l’ipotesi accusatoria i responsabili sanitari non avrebbero adottato misure preventive adeguate, nonostante alcuni episodi precedenti.

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Redazione
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