Quello che è sembrato in un primo momento come un tragico incidente che è costato la vita a 4 persone in realtà nasconde una drammatica storia di maltrattamenti in famiglia conclusa con un probabile omicidio stradale. Alle prime ore di questa mattina i Carabinieri della Stazione di Trinitapoli hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 43enne residente nel comune pugliese, ritenuto presunto responsabile di omicidio stradale e maltrattamenti in famiglia commessi nei confronti della compagna convivente e dei figli minorenni.
Le indagini dei militari hanno preso il via dopo l’incidente stradale, avvenuto la sera del 24 luglio scorso nel quale l’auto condotta dal 43enne e con a bordo la moglie e quattro dei cinque figli, impattò con un motociclista, causando la morte di quest’ultimo, della moglie e due figlie, di 13 e 7 anni.
Il quadro investigativo che ne è scaturito ha disegnato una drammatica situazione familiare fatto di quotidiani maltrattamenti, vessazioni e violenze fisiche e morali, che l’uomo avrebbe posto in essere nei confronti della propria famiglia.
In particolare l’uomo ha in molteplici situazioni palesato atteggiamenti estremamente violenti, minacciando di morte, in più occasioni, l’intera famiglia. Il soggetto è stato quindi portato in caserma e successivamente tradotto presso il carcere di Foggia.











