HomePoliticaDai ComuniMega parco eolico sui Monti Dauni, Carlantino e Celenza dicono "no"

Mega parco eolico sui Monti Dauni, Carlantino e Celenza dicono “no”

Se la strategia complessiva energetica italiana parla a chiare lettere di incrementare la produzione di eolico e fotovoltaico su tutto il territorio nazionale, è pur vero che decisioni come quelle di istallare mega parchi eolici non possono che passare soltanto coinvolgendo la popolazione interessata dalle strutture.

In Puglia due comuni, Carlantino e Celenza Valfortore in provincia di Foggia stanno con forza dicendo il proprio “no” al nuovo parco eolico che sorgerà nel loro territorio.

“La società che ha presentato il progetto da 17 pale eoliche, per una potenza di 98 Mega Watt e con strutture di 219 metri di altezza, non ha coinvolto le amministrazioni e gli abitanti” – denunciano con una iniziativa congiunta i due sindaci Graziano Coscia e Massimo Venditti.

Secondo il piano presentato si prevede la costruzione di opere di connessione alla rete elettrica nazionale e di un sistema di accumulo da 30 MW che dovrebbero coinvolgere territori ricadenti nei Comuni di Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia e Torremaggiore

Il problema preliminare al diniego delle amministrazioni comunali sta nella scelta non condivisa del progetto, che andrebbe fortemente ad impattare sul terreno coltivabile del territorio, già sensibilmente diminuita dalla presenza nelle vicinanze della diga di Occhitto.

“Premetto che non siamo contrari al progetto per principio, ma – afferma Coscia – non possiamo permettere che qualcuno venga a casa nostra a modificare il nostro paesaggio e il nostro ambiente senza aver avuto alcun minimo confronto con l’amministrazione comunale e, soprattutto, con i cittadini di questo paese”.

“Esprimo la mia solidarietà alle Comunità e ai sindaci di Celenza Valfortore e Carlantino impegnati nella battaglia per impedire che i loro territorio vengano deturpati da un parco eolico il cui progetto prevede ben 17 torri per una potenza di 98 megawatt”. Lo afferma il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giannicola De Leonardis, che prosegue: “Ancora una volta si vuole deturpare il nostro territorio, baipassando completamente le comunità di cittadini che vi abitano e senza che vi siano poi ricadute positive tangibili per quel che concerne le cosiddette “royalties” o comunque benefici e compensazioni per quei territori dove le opere vengono realizzate. I Monti Dauni hanno invece necessità di essere tutelati nell’ambito di una piena valorizzazione ambientale e posti costantemente al centro di ogni azione al fine di fermare il processo di desertificazione demografica che li sta attanagliando da tempo. I Monti Dauni hanno bisogno di essere salvaguardati nelle loro specificità anziché diventare terreno di conquista e di essere stravolti in nome di strategie di sviluppo presunto che niente hanno a che fare con le vocazioni di quei meravigliosi territori”, conclude De Leonardis.

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Redazione
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