Queste le motivazioni dei consiglieri regionali del Gruppo di Forza Italia Paride Mazzotta, Paolo Dell’Erba e Massimiliano Di Cuia che nella seduta del Consiglio di questo pomeriggio hanno espresso voto contrario alla legge per il Comitato di Controllo di Acquedotto Pugliese.
“Abbiamo votato contro la proposta di legge per la Costituzione del Comitato per il controllo di Acquedotto Pugliese: l’abbiamo fatto perché, per come è scritta la norma, sembra che qualcuno voglia cogliere l’occasione per istituire un nuovo carrozzone, con nuove nomine e nuove poltrone. Non ci stiamo: l’acqua è un bene pubblico da tutelare, non un ulteriore strumento per il consenso utile al centrosinistra. Un iter a dir poco farraginoso per giungere all’affidamento in house providing: obiettivo che potrebbe essere perseguito anche (e semplicemente) dando ai Comuni le quote da trasferire, senza investire risorse regionali e senza ulteriori enti mangia-soldi”.
“E ancora: non c’è un piano economico-finanziario della “società veicolo”, che nasce grazie ad un finanziamento iniziale da parte della Regione. Ergo, la Regione finanzia una società di cui non farà parte. A che titolo? Altra domanda a cui non abbiamo avuto risposta: chi pagherà gli stipendi dei dipendenti della società e le retribuzioni dei vertici? Nessuno lo sa! Inoltre, da qui, partirebbe il tour de force a carico dei Comuni chiamati ad approvare lo statuto societario in fretta e furia, per poi arrivare all’approvazione finale in Consiglio regionale. Più di una ragione, quindi, a fondamento della nostra decisione di oggi: non possiamo condividere un’impostazione poco chiara dal punto di vista dell’opportunità politica e non in linea con il criterio dell’economicità”.











