La IV commissione del Consiglio Regionale pugliese ha incardinato questa mattina il disegno di legge sull’open innovation, illustrato dalla dirigente della Sezione Ricerca e Relazioni internazionali Silvia Visciano.
“Il disegno di legge nasce dal bisogno – ha spiegato la dirigente – di fornire un cappello legislativo a tutte quelle attività che da anni sono praticate all’interno delle misure messe in campo dalla Regione in particolare nell’ambito dello sviluppo economico, intercettando la rete delle università e delle imprese che adottano l’approccio strategico dell’open innovation”.
Uno schema finalizzato a promuovere la crescita economico-produttiva regionale nell’ambito della Strategia di Specializzazione Intelligente e in linea con gli orientamenti unionali in tema di innovazione.
Il nucleo portante della legge è l’istituzione di una Piattaforma digitale dell’innovazione, che rappresenta lo strumento on-line di supporto all’implementazione della strategia di open innovation, finalizzata ad intensificare e semplificare le relazioni tra tutti gli attori dei processi di innovazione (imprese, Università e centri di ricerca, pubbliche amministrazioni e cittadini) interessati ad avere un ruolo attivo nelle politiche di ricerca e innovazione.
La piattaforma dell’innovazione, una volta operativa, offrirà servizi e strumenti per favorire la diffusione dell’open innovation e promuovere lo sviluppo di progetti e collaborazioni, ponendosi allo stesso tempo quale luogo di incontro tra domanda di innovazione ed offerta innovativa e vetrina dell’innovazione per promuovere idee, servizi e prodotti innovativi.
Si intende poi istituire luoghi di incontro e confronto all’interno dei quali avviare percorsi di sperimentazione in cui coinvolgere start up, poli universitari e gli altri organismi di ricerca pubblici e privati, nonché tutti gli stakeholder i, al fine di attivare processi di ibridazione che possano stimolare e coinvolgere la base sociale, accelerando i processi innovativi.
È previsto inoltre il censimento delle pregresse esperienze regionali in tema di open innovation, al fine di offrire un quadro d’insieme – una sorta di vetrina dell’innovazione – il più completo possibile in merito alle iniziative regionali di innovazione aperta – passate, presenti e future -, consentendo una mappatura trasversale e georeferenziata degli innovatori pugliesi, più particolarmente delle startup.
Infine è prevista un’agenda triennale dell’open innovation, rivedibile ogni anno.
La proposta, accolta con favore dai consiglieri, sarà discussa dopo l’audizione, richiesta da Francesco ventola (FdI) di sentire prima i vari stakeholder, in particolare università e associazioni del partenariato “anche al fine di studiare eventuali emendamenti”.











