HomeCulturaPremio Strega 2024, Antonella Lattanzi nella dozzina dei semifinalisti

Premio Strega 2024, Antonella Lattanzi nella dozzina dei semifinalisti

Svelata nella mattinata di venerdì 5 aprile durante la conferenza stampa dalla Camera di Commercio di Roma la dozzina dei semifinalisti del Premio Strega 2024. Appena dopo  mezzogiorno dalla Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano sono stati resi noti i dodici testi candidati alla fase ultima della 78° edizione del noto concorso letterario italiano.

A rappresentare la Puglia resta in lizza la sola scrittrice e sceneggiatrice barese Antonella Lattanzi con “Cose che non si raccontano” (Einaudi). Il lavoro dell’autrice, romana d’adozione, è dunque una delle opere selezionate dal Comitato Scientifico guidato dalla dottoressa Melania Mazzucco.

Dalle complessive 82 proposte avanzate dagli Amici della domenica, ecco i titoli che disputeranno l’edizione 2024.

  • Sonia AggioNella stanza dell’imperatore (Fazi).
  • Adrián N. BraviAdelaida (Nutrimenti).
  • Paolo Di PaoloRomanzo senza umani (Feltrinelli).
  • Donatella Di PietrantonioL’età fragile (Einaudi).
  • Tommaso Giartosio, Autobiogrammatica (minimum fax).
  • Antonella LattanziCose che non si raccontano (Einaudi).
  • Valentina MiraDalla stessa parte mi troverai (SEM).
  • Melissa PanarelloStoria dei miei soldi (Bompiani).
  • Daniele RielliIl fuoco invisibile. Storia umana di un disastro naturale (Rizzoli).
  • Raffaella RomagnoloAggiustare l’universo (Mondadori).
  • Chiara ValerioChi dice e chi tace (Sellerio).
  • Dario VoltoliniInvernale (La nave di Teseo).

Bisogna attendere ora due mesi per scoprire la cinquina della finalissima dell’edizione numero 78: appuntamento quindi a mercoledì 5 giugno.

I protagonisti dello Strega in Puglia: ad aspettarli Bisceglie e Presicce-Acquarica

Tanta trepidazione svanita in uno schiocco di dita per le sei case editrici e le sette penne pugliesi, eccezione fatta per la sola Lattanzi. Al Premio della Puglia letteraria tramontano i sogni di gloria per Maria Gabriella Anglani (Efrossini di Lefkada), Davide Grittani (Il gregge), Valerio Millefoglie (Tutti vivi), Andrea Piva (La ragazza eterna), Maria Pia Romano (Controluce), Raffaele Simone (Jazz café) e Marcello Veneziani (Vico dei miracoli).
Saluta il concorso anche la Puglia editrice, rappresentata da Besa Muci, Giuseppe Laterza, Les Flâneurs (con due titoli), Manni, Progedit e TerraRossa.

Di pugliese restano le due tappe del Tour promosso dallo Strega stesso: candidati e finalisti, infatti, hanno l’occasione di presentare la propria opera in un percorso itinerante costituito da 26 tappe in Italia e una all’Estero, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles. Dal 22 al 26 maggio i dodici profili della dozzina saranno presenti a Presicce-Acquarica in occasione della X edizione del Festival Armonia, mentre il 23 giugno altri titoli proposti al Premio saranno a Bisceglie, alla libreria Vecchie Segherie (seguiranno aggiornamenti).

Un Premio autocratico o democratico?

Dalla selezione dei dodici titoli salta subito all’occhio l’ampia bonarietà verso i colossi editoriali, sempre e comunque onnipresenti. Ponendo un indubbio valore qualitativo delle opere promosse alla fase ultima del concorso, l’interrogativo – doveroso quanto etico – è presto formulato: i piccoli editori sono elementi ornamentali, presenze simboliche, mero contorno dei grandi marchi editoriali o concorrono realmente ad armi pari, sottoposte a giudizio oggettivo?

Lasciando al lettore ogni possibile riflessione, il dato certo vede un orientamento inversamente proporzionale alla notorietà degli editori: un plauso, forte e di incoraggiamento, noi lo facciamo a gran voce a chi continua, nel proprio piccolo, a sognare in grande e a lottare a denti stretti ogni giorno.

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