Camillo Macrì, esponente di spicco della sinistra salentina e consigliere regionale per due legislature, tra il 1990 ed il 2000, è scomparso nella giornata di ieri a Lecce all’età di 80 anni. I funerali sono previsti per la giornata di domani, 8 aprile, alle ore 10, nella sua Taviano, dove è stata allestita la camera ardente nel Palazzo Marchesale.
Macrì lascia la moglie Carmela e i figli Alessandra, Annunziata e Maurizio.
Tanti i messaggi di affetto e di cordoglio che in queste ore stanno raggiungendo i familiari di Macrì. “Rimarrà per sempre vivo il ricordo del suo impegno per il riscatto e l’emancipazione del Mezzogiorno e della Puglia”, ricordano dal Partito democratico regionale.
Per Michele Emiliano “Camillo Macrì è stato un simbolo della sinistra salentina che ha attraversato pezzi di storia e di lotte, che ha insegnato a molti di noi come fare politica e come stare nelle istituzioni, ma che non ha mai dimenticato i valori dell’unità e della democrazia”.
L’ex segretario provinciale del Pd e già sindaco di Uggiano La Chiesa, Salvatore Piconese, scrive: “È stato un esempio di militanza, di impegno politico e di coraggio inesauribile. È stato un dirigente politico animato da un amore infinito per il Mezzogiorno e per le masse popolari”.











