HomePoliticaBariAmiu Puglia, parla Antonella Lomoro: "Ecco le sfide che ci attendono"

Amiu Puglia, parla Antonella Lomoro: “Ecco le sfide che ci attendono”

Sono tante e difficili le sfide che aspettano l’Amiu Puglia nei prossimi mesi. Ed il tempo per organizzare il lavoro è senz’altro ristretto, operando in continuità con quanto fanno fino ad oggi. E’ in carica soltanto da pochi giorni l’ingegnere ambientale barese Antonella Lomoro nel suo ruolo di presidente di Amiu Puglia. È stata nominata dal sindaco di Bari, Antonio Decaro, dopo le dimissioni di Paolo Pate. E le sfide che la municipalizzata che si occupa di igiene urbana a Bari e Foggia sono tante e tutte complesse. Abbiamo provato a fare il punto della situazione con la stessa Lomoro su come si muoverà Amiu Puglia nell’immediato futuro. Una sfida, per la Lomoro, che non parte certamente da zero (faceva già parte del Consiglio di Amministrazione), ma che ora la vedono impegnata in prima linea in importanti decisioni.

Quali sono le principali sfide e opportunità che AMIU Puglia deve affrontare oggi?

“Dobbiamo essere una società competitiva che possa garantire gli alti standard di un servizio efficiente e innovativo. Per questo abbiamo una serie di investimenti in programma e abbiamo già attenuto 4 milioni di finanziamenti, su un totale di 10 richiesti, per la città di Bari, mentre per Foggia abbiamo chiesto 5 milioni, che abbiamo ottenuto”.

Raccolta dei rifiuti e sostenibilità ambientale: come AMIU Puglia si muove in questa direzione?

“Amiu Puglia ha investito e continua a farlo per garantire sempre maggiori percentuali di raccolta differenziata: dal 2017, a Bari, abbiamo varato il porta a porta, dapprima nella fascia settentrionale della città e, dall’inizio dell’anno, ci siamo estesi nel territorio del IV Municipio e in una parte del II. Stiamo anche progettando di allargarci verso la cosiddetta “fascia esterna” della città entro la fine del 2024. Per le zone più centrali, invece, il progetto prevede la creazione di isole ecologiche “intelligenti”, interrate e non, che permettano una selezione più attenta dei conferimenti. Abbiamo ben quattro postazioni di ecostazioni, in alcune zone strategiche della città. Ancora, a gennaio abbiamo inaugurato il CCR di via Martin Luther King che si affianca a quello della Zona industriale e, infine, abbiamo quattro centri mobili di raccolta”.

Quali sono gli impatti ambientali della gestione dei rifiuti in Puglia?

“Sicuramente la gestione dei rifiuti e il loro ciclo complesso rappresentano uno dei principali temi in materia ambientale. La Puglia così come altre regioni del sud da sempre paga lo scotto di un ridotto numero di impianti pubblici in grado di garantire la chiusura del ciclo o la valorizzazione delle singole frazioni. Ma siamo anche tra i più bravi, siamo stati i primi ad essere usciti dall’infrazione comunitaria per la presenza di discariche abusive, ormai bonificate. Dobbiamo continuare a valorizzare il recupero e riciclo dei rifiuti ed impedire l’abbandono illecito dei rifiuti”.

Per combattere l’abbandono illegale dei rifiuti serve prevenzione, cultura e deterrenza. Come muoversi su questo campo?

“La comunicazione sicuramente è uno degli elementi su cui poter incidere, perché sensibilizzare i cittadini è fondamentale. Si tratta di una vera e propria rivoluzione culturale da operare. In questo senso, aumenteremo gli sforzi ulteriormente che già stiamo compiendo”.

E’ fondamentale impegnarsi in una maggior trasparenza e comunicazione tra le aziende ed i cittadini. Cosa intendete fare in questo senso?

“Abbiamo predisposto alcune campagne di comunicazione, per spiegare al meglio la nostra mission aziendale. La trasparenza è certamente un valore che Amiu Puglia persegue con grande impegno”.

Come possono i cittadini contribuire a migliorare il sistema di gestione dei rifiuti a Bari e Foggia?

“Sicuramente rispettare le regole è fondamentale. Eseguire una corretta raccolta differenziata è il punto di partenza per ottenere risultati apprezzabili. Ma anche i piccoli gesti possono fare la differenza. Buttare un mozzicone di sigaretta, una cartaccia, una gomma da masticare per terra fa male alla propria città. Possono sembrare sciocchezze, ma non lo sono. Spesso le emergenze sono fatte da tanti, piccoli, gesti. Così come le grandi rivoluzioni culturali: piccoli gesti che, insieme, cambiano il volto di una città. Chi pensa che impegnarsi non serva e che debba fare tutto Amiu, sbaglia. E’ una sfida che ci riguarda tutti e che deve vederci collaborare ogni giorno”.

Raccolta differenziata e grandi città: una sfida da vincere a tutti i costi. Quale la situazione a Bari e Foggia?

“L’obiettivo da raggiungere è il 65% entro il 2026: c’è ancora da lavorare e non molliamo. Mi ricollego a quello che dicevo prima: differenziare bene spetta ai cittadini, ogni giorno, nelle proprie case. Partire da lì è essenziale”.

Quali sono i piani di Amiu Puglia per aumentare il riciclaggio e la riduzione dei rifiuti?

“A Bari, ribadisco, abbiamo il nuovo CCR di via Martin Luther King, in una zona facilmente raggiungibile e semi-centrale, aperto dal lunedì al sabato, dalle 7.30 alle 19.30 e anche la domenica, fino alle 13. Poi c’è il CCR della Zona industriale che è aperto ugualmente sette giorni su sette, abbiamo i centri di raccolta mobili che coprono le zone più periferiche e sono ben quattro: sono tutti sistemi che, con il contributo attivo dei cittadini, possono dare i risultati sperati. A Foggia, da poche settimane abbiamo varato il porta a porta per le utenze non domestiche. muovendoci a step e dando grande importanza al dialogo e al confronto con i commercianti. Ma deve cambiare la mentalità. Molto è stato fatto, tanto ancora si può fare”.

 Quali sono le sue aspettative per il futuro dell’innovazione nel settore della gestione dei rifiuti?

“Riuscire a ridurre il conferimento in discarica, e ottenere sempre più valorizzazione dalle materie prime. L’economia circolare è alla base di queste scelte, che dovranno essere avviate su tutti i livelli dalla produzione al consumo. Raccolta e trattamento sono solo un piccolo tassello di tutti il sistema”.

Lavoro e sicurezza, un tema molto importante. Come intende muoversi Amiu Puglia anche su questo argomento?

“Amiu Puglia ha il proprio sistema di gestione della sicurezza. Tutti i processi aziendali sono conformi e stabiliti per garantire la massima tutela dei propri lavoratori”.

Qual è la situazione che eredita dall’ex presidente Paolo Pate?

“Certamente con il presidente Pate abbiamo condiviso tutte le scelte strategiche e operative dell’azienda. I nostri Cda sono sempre stati frutto di condivisione e arricchimento dato dal contributo di tutti. Abbiamo obiettivi sfidanti da raggiungere, nell’ottica di garantire un servizio di qualità che sia perfettamente in linea con alti standard e con le aspettative della città. Il mio impegno sarà quello di fornire gli strumenti per raggiungerli, spero però di ricevere il supporto di tutti, cittadini compresi, principali attori del cambiamento. La tutela ambientale e la sostenibilità ambientale sono un vantaggio per tutti, e ognuno deve fare la sua parte”.

 Lei faceva parte del Cda di Amiu in qualità di consigliere nell’amministrazione Pate. Cosa risponde a chi pensa che non ci sarà discontinuità con il precedente esercizio?

“Il mio impegno sarà certamente nel segno della continuità di un lavoro iniziato da tempo e del quale io stessa sono stata protagonista in Cda. Bari e Foggia sono città complesse, che necessitano di attenzioni specifiche e dedicate, che è poi l’impegno quotidiano dell’Azienda”.

 Cosa si può fare concretamente nei prossimi anni per migliorare la situazione?

“Far cambiare l’atteggiamento di chi non rispetta la città, di chi è convinto che il servizio che offriamo alla città sia solo un diritto, ma esiste il dovere a non sporcare. Il comportamento virtuoso di tutti è il primo passo perché si possa apprezzare un miglioramento generale. Questo però non ci deve impedire di migliorare costantemente e di offrire sempre maggiore efficienza”.

 E quali saranno le tre priorità del suo mandato?

“Incrementare la percentuale di raccolta differenziata, migliorare il servizio di spazzamento, concludere il collaudo dell’impianto di digestione anaerobica”.

Sfide importanti e che la popolazione aspetta da tempo.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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