Con 1 vittoria (lo scorso 17 febbraio contro il FeralpiSalò) e cinque pareggi (Spezia, Modena, Pisa, Parma e Cittadella) nelle ultime 13 partite di campionato prosegue il crollo verticale del Bari che, partito con ambizioni di playoff, si trova a 90′ dalla fine del campionato in una drammatica situazione di classifica.
Terz’ultimo posto in coabitazione con l’Ascoli (che ieri ha strappato un punto a Palermo), a due punti dalla Ternana e tre dallo Spezia, con una sola di queste squadre che venerdì prossimo potrà festeggiare la salvezza diretta.
L’ultima giornata di campionato contro il Brescia sarà cruciale per i pugliesi e la loro eventuale permanenza in Serie B, che potrebbe passare anche attraverso la post-season dei playoff.
Il clima nel Bari è davvero rovente, e da due partite nessuno partecipa alle conferenze stampa dopo le partite. A tutto questo si aggiunta una tifoseria che contesta platealmente la proprietà e le scelte tecniche di mercato del Direttore Sportivo Ciro Polito, che tra cambi di allenatori e due mercati altamente deludenti, ha portato il Bari dallo sfiorare la serie A (negato dal gol di Pavoletti al 93′ della finale playoff con il Cagliari dello scorso campionato) all’orlo di una retrocessione amarissima.
Intanto ieri, a corollario di una situazione incandescente, il direttore sportivo del club Ciro Polito è stato protagonista di una vera e propria aggressione durante il rientro da Padova con calci e pugni da un gruppetto di sostenitori biancorossi. L’episodio è avvenuto in un autogrill nei dintorni di Occhiobello. Un episodio, l’ennesimo di una stagione tutta da dimenticare, che acuisce ancora di più lo scollamento tra il tifo barese e questa società in una stagione da archiviare il più presto possibile, sperando in una salvezza in extremis.











