HomeCronacaOmicidio di Mattinata, si indaga negli ambienti della criminalità garganica

Omicidio di Mattinata, si indaga negli ambienti della criminalità garganica

Si torna a uccidere sul Gargano. Un uomo è stato ucciso nel pomeriggio di ieri a Mattinata. L’omicidio è avvenuto in località Montelci, una zona impervia e boscosa vicino Mattinatella. Si tratta del 36enne Bartolomeo Pio Notarangelo, che è stato ucciso a colpi di fucile in un agguato di chiaro stampo mafioso.

L’uomo è stata raggiunto da alcuni colpi di fucile nel fondo agricolo che gestiva. I killer potrebbero averlo seguito mentre si recava al lavoro per poi sorprenderlo senza dargli alcuna possibilità di scampo.

La vittima aveva precedenti per armi e droga. Nel 2019 era stato arrestato dai carabinieri, dopo essere stato sorpreso con 1 kg di cocaina ed oltre 20.000 euro in contanti durante un controllo antidroga a Manfredonia.

Ma sono le parentele della vittima, inevitabilmente, a ricondurre l’agguato del pomeriggio di ieri agli ambienti criminali garganici. L’uomo era il cognato di Angelo Quitadamo, collaboratore di giustizia ritenuto un ex boss di Mattinata, mentre suo padre è cugino di Angelo ‘Cintaridd’ Notarangelo, il boss di Vieste assassinato nel gennaio del 2015, il cui omicidio è stato recentemente rivendicato da Marco Raduano, da alcuni mesi collaboratore di giustizia.

Gli inquirenti, al momento, non tralasciano alcuna pista, ma tutto lascia pensare che si tratti di un regolamento di conti all’interno del mondo criminale garganico.

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Redazione
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