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Via libera al Granaio Italia, il sistema di monitoraggio entrerà in vigore dal 2025

Dopo vino, olio e latte, anche i cereali avranno il loro sistema di monitoraggio. Nel 2025 partirà infatti Granaio Italia, sistema di controllo delle produzioni cerealicole del ministero dell’Agricoltura.

Tutte le aziende agricole, le cooperative, i consorzi, le imprese commerciali e di importazione, nonché quelle di prima trasformazione che acquisiscono e vendono, saranno tenute a comunicare obbligatoriamente, tramite apposito registro telematico istituito sul sistema informativo Sian del ministero del Made in Italy, il volume totale delle operazioni effettuate trimestralmente.

Un provvedimento atteso da anni dall’intero comparso e che vede la luce con l’approvazione del Dl Agricoltura, grazie ad un emendamento che porta la firma della senatrice di Fratelli d’Italia Maria Nocco, che ha superato le criticità che rendevano di fatto inattuabile la norma da anni già prevista.

“Oggi portiamo a compimento un lavoro durato mesi e che ha potuto beneficiare del supporto determinante del Sottosegretario La Pietra e della attenta gestione del presidente De Carlo – dichiara Maria Nocco – Riscrivendo la norma su Granaio Italia, ne permettiamo di fatto l’avvio dal prossimo anno con benefici per l’intero settore produttivo nazionale. Andiamo così incontro alle richieste dei cerealicoltori, superando però quegli aspetti che avevano generato attriti nell’applicazione dello strumento”.

“Bene il Sottosegretario al Masaf La Pietra, che ha mantenuto un impegno preso da tempo dal Governo riguardo alla tracciabilità, e quindi alla tutela, del grano prodotto in Italia”: commenta l’On. Giandonato La Salandra, componente della Commissione Agricoltura a Montecitorio.

“Nel dl Agricoltura – prosegue il parlamentare foggiano – vengono affrontate diverse misure a sostegno del comparto. Era dal 1977 che in Italia non si adottava una norma quadro come quella contenuta nel decreto. Lo avevo preannunciato già nel mio intervento durante i Durum Days 2024, a Foggia, in Camera di Commercio, dove ho partecipato su delega del ministro Francesco Lollobrigida, per illustrare le linee del Governo sul tema, insieme a stakeholder e operatori di settore, per discutere di mercato, prezzi e previsioni per il grano duro”.

Si tratta di un tema che è stato motivo di discussione e trattative per mesi con l’intero comparto e con tutti gli attori protagonisti del sistema agricoltura, anche durante i presidi di protesta. “Lo avevamo detto fin da subito che sarebbe stata intenzione del ministro Lollobrigida lavorare per risolvere la lunga crisi del settore cerealicolo, cruciale e strategico per questo esecutivo. – spiega il deputato di Fratelli d’Italia La Salandra – Si concretizza ora un segnale forte di attenzione del Governo verso il mondo agricolo, dopo anni in cui il dialogo era stato completamente inesistente, o inquinato dalle ideologie di Bruxelles, con effetti disastrosi”.

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Redazione
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