Per i pendolari che quotidianamente si spostano da Triggiano a Bari è una vera doccia fredda. Con un avviso su un foglio A4 appeso ad un palo, da un giorno all’altro, si sono ritrovati senza mezzo per raggiungere il luogo di lavoro o di studio. Sul sito FSE l’avviso è apparso il 09 luglio, con data di soppressione prevista per il 10, giorno successivo in pratica.
Cosa è successo? L’avviso di Ferrovie Sud Est informa che dal 10 luglio 2024 fino a nuova comunicazione vengono soppresse tre fermate: viale Aldo Moro, 32 corso Vittorio Emanuele 14/184, via Casalino 123/162.
Traduzione? Per i pendolari della zona, zona che, per intenderci, ha un raggio abbastanza ampio significa raggiungere una delle fermate non soppresse “servite ancora regolarmente” che distano però a questo punto dai 3 ai 4 chilometri che a piedi e sotto le temperature proibitive di quest’estate pugliese diventano davvero un fulmine a ciel sereno. Non è stata prevista alcuna navetta di raccordo né tantomeno è stata data comunicazione tempestiva alla cittadinanza viste le numerose segnalazione ricevute. Alcune riunioni informative pare ci siano state, ma forse non è stato fatto abbastanza.
Un’alternativa c’è? Sì, prendere la corsa che porta a Largo Ciaia. Poi da lì alla stazione centrale si arriva “comodamente” a piedi. La differenza è anche che i pendolari che usufruivano del servizio bus delle ferrovie entravano a Bari da via Amendola e questo consentiva loro, lavoratori e studenti, di arrivare facilmente nel luogo previsto, università o lavoro che fosse. Non dimentichiamoci poi degli anziani che difficilmente potrebbero sostenere questi “ritmi”.
Muoversi diventa dunque un vero e proprio rebus. Affrontare la mattina un percorso a piedi di 3/4 chilometri non è certo una passeggiata di piacere. Figuriamoci al ritorno dopo un turno massacrante.
Ma cosa succede su Corso Vittorio Emanuele? Una delle più grandi arterie della città è oggetto di un progetto di 4 milioni di euro del PNRR.
Si tratta di una rigenerazione del sistema di spazi che comprende Corso Vittorio Emanuele, Viale Aldo Moro, Via Dattoli, e alcuni spazi accessori direttamente connessi a tale direttrice. Il progetto si chiama GreenWay e si parla di due anni di lavori anche se dati precisi ancora non ci sono.
Due cose a questo punto appiano certe: primo, la comunicazione da parte del Comune non è stata forse puntuale, ma ciò potrebbe essere dovuto al Commissariamento in corso. Due, i trasporti al momento sono certamente ridotti, visto il periodo estivo. Cosa accadrà nel periodo invernale con il ritorno a regime di tutti i pendolari? Occorrerà trovare soluzioni per rendere la vita dei lavoratori così come dei commercianti della zona, più semplice.
Abbiamo provato a contattare l’URP del Comune per avere maggiori chiarimenti, ma senza successo. Riproveremo per poter dare ai cittadini di Triggiano l’attenzione che meritano.











