Argomenti dell'articolo
Passi avanti per Io sono Pietra, il processo partecipativo e di co-progettazione di Pietramadre, la candidatura di Alberobello a Capitale Italiana della Cultura 2027 insieme ai Comuni di Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare.
La prima presentazione del progetto, alla Bit di Milano, a febbraio. Ad accompagnarlo solo il termine che avrebbe riassunto ogni visione e disegno: Pietramadre, appunto. È proprio la pietra intensa come fondamento, elemento solido che diviene acqua, il fil rouge che unisce il mare cristallino di Polignano, l’apprezzatissima gastronomia di Noci, la meraviglia carsica di Castellana e Alberobello con i suoi trulli ammirati da tutto il mondo.
La fase di co-progettazione
Sono seguiti alcuni incontri preliminari in primavera. Tuttavia, il processo condiviso è stato inaugurato in via ufficiale martedì 2 luglio 2024 ad Alberobello, dal Belvedere, con presentazione, firma ed invio della candidatura al Ministero della Cultura.
Una fase di raccolta di idee progettuali con i successivi appuntamenti di ascolto e dialogo nei comuni coinvolti: il primo tavolo tecnico si è allestito mercoledì 3 luglio a Noci, nel CineClub Mu.Ra., il secondo è stato programmato per l’indomani, giovedì 4, nella Sala Consiliare del Palazzo comunale di Polignano a Mare. In ultimo, venerdì 5 è stata la volta di Castellana Grotte, dove ci si è confrontati sempre nella Casa comunale, nella Sala delle Cerimonie.
«Il progetto di candidatura a Capitale italiana della Cultura 2027 di Alberobello – spiega il sindaco di Alberobello Francesco De Carlo – è un percorso di comunità che ha bisogno di una fase di condivisione e co-progettazione denominata – Io sono Pietra – avviata con incontri di ascolto e dialogo con gli operatori turistici, culturali, le associazioni, le imprese, gli stakeholders, per costruire, insieme, il futuro del nostro territorio perché ognuno di noi contribuisca a costruire questo importante progetto.»
Il raccordo finale nella Capitale dei Trulli
Si è partiti dall’ascolto per disegnare un piano strategico e d’interesse verso le aree di welfare culturale, innovazione, valorizzazione di beni, attività culturali e turismo, giovani. Un progetto attrattivo e stimolante in cui potessero rispecchiarsi le diverse Comunità che condividono la candidatura. È stato inoltre possibile inviare fino al 15 luglio le proposte progettuali culturali da inserire nel dossier di candidatura da trasmettere al MiC entro il prossimo 26 settembre.
Entra dunque nel vivo il processo condiviso che questo pomeriggio registrerà il raccordo finale ad Alberobello: appuntamento alle 16.30 da Casa Alberobello, sita in largo Martellotta. Per partecipare all’iniziativa occorre compilare un apposito modulo.
La storica giornata nella già Capitale dei Trulli proseguirà in serata con l’inaugurazione di Casa Pietramadre, dalla Casa d’amore in piazza Re Ferdinando IV di Borbone, e a seguire l’evento Alberobello 2027: un progetto di comunità che presenterà spunti e idee emerse nelle quattro giornate di co-progettazione.
Il progetto: tra dettagli e possibili ambasciatori
Con questa candidatura multipla a Capitale italiana della cultura 2027 la Puglia ci riprova un’altra volta. Era andata vicina al riconoscimento sia con Mesagne che con Monte Sant’Angelo, e ci ha provato ancora per il 2026 con Lucera, ma nulla.
Adesso si ripropone con Pietramadre, progetto promosso dai quattro comuni baresi di cui Alberobello capofila, il coordinamento della candidatura affidato a Pasquale Gatta, Gemanco Design cura la segreteria. Marco Piva è il direttore artistico mentre l’Agenzia Scopro si occupa dell’organizzazione generale e del dossier.
La strada è complessa e solo a metà ma c’è tanto ottimismo e chi già si candida cittadino onorario: è il primo cittadino del Comune di Castellana Grotte, Domi Ciliberti, a scherzare con Lino Banfi in occasione della partecipazione ultima di questi al FestivArts di Castellana.











