Il Comitato del Patrimonio Mondiale, riunito a Nuova Delhi nella 46° sessione, ha ratificato l’iscrizione della “Via Appia. Regina viarum” nella Lista del Patrimonio mondiale.
Il sito è il 60° bene italiano riconosciuto dall’UNESCO.
La candidatura è stata promossa per la prima volta direttamente dal Ministero della Cultura, che a tal fine ha istituito una Commissione scientifica – con eminenti personalità che hanno contribuito alla conoscenza, alla tutela, alla valorizzazione dell’antica strada – e un Comitato Tecnico-Scientifico, composto da autorevoli studiosi del settore universitario e dello stesso Ministero, che ha coordinato i lavori per la predisposizione della documentazione necessaria a richiedere l’iscrizione nella Lista.
Tra questi, il professor Giuseppe Ceraudo dell’Università del Salento è stato coinvolto nel Comitato Scientifico ristretto come esperto di Topografia antica per i suoi studi sulla viabilità romana e, in particolare, per le ricerche finalizzate alla ricostruzione del tracciato della via Appia in Puglia e della via Appia Traiana da Benevento a Brindisi.
L’ingente numero di Istituzioni, Enti (Regioni, Province e Città metropolitane, Comuni, Parchi), Università italiane e straniere, Uffici del Ministero centrali e periferici, rappresentanze delle Comunità residenti, dà conto del complesso processo partecipato condotto, che ha avuto i seguenti obiettivi esplicitati nel Piano di gestione del sito: rafforzare il senso di comune appartenenza; generare consapevolezza condivisa sulla responsabilità collettiva della tutela del bene e sulle opportunità di sviluppo che il riconoscimento UNESCO può generare; configurare una governance adeguata alla dimensione territoriale e al carattere seriale del sito, che risponda alla necessità di raccordare le aspettative e le istanze dei tanti attori coinvolti.
La rete dei soggetti “portatori di interesse” si è ulteriormente ampliata durante la candidatura anche grazie alle tante attività promosse dallo stesso Ministero con il supporto del Comitato Tecnico-Scientifico: progetti didattici con le scuole secondarie delle città poste lungo il tracciato dell’Appia; una storia a fumetti con la Panini-Disney, in cui Topolino e i suoi amici viaggiano nel tempo sull’antica strada; un documentario prodotto con la RAI che ha costituito parte della documentazione di candidatura; una nuova campagna fotografica realizzata dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, i cui prodotti sono stati esposti, insieme a immagini dell’archivio storico dello stesso Istituto, in tre diverse mostre e che ora sono raccolti in un’unica esposizione nel Chiostro di Santa Sofia a Benevento; una mostra organizzata dall’Istituto Centrale per la Grafica, che testimonia la fortuna iconografica di questa straordinaria via di comunicazione attraverso i secoli.
Il Ministero ha poi dedicato fondi specifici a progetti di restauro e valorizzazione di molte delle evidenze monumentali che compongono il patrimonio del nuovo sito UNESCO, un patrimonio di tutta l’Italia e, da oggi, di tutto il mondo.












