Sotto la pioggia con la mantellina trasparente, visibilmente emozionato ad 83 anni, in piedi a sbracciarsi per incitare i nostri atleti. Con la delegazione azzurra sull’aereo verso Parigi, con le braccia al collo di quel ragazzone di Filippo Ganna con la medaglia d’argento al collo. A colloquio fitto fitto con chi ragazzo non è più come Luigi Samele, capace di conquistare un preziosissimo bronzo nella sciabola individuale. E siamo soltanto al primo giorno.

Va dato atto al Presidente Sergio Mattarella di amare davvero lo sport. Di sapersi appassionare, di conoscere davvero lo sport e di seguirlo, e non soltanto in televisione. La sua presenza improvvisata durante gli Europei di Atletica di Roma poche settimane fa, i continui colloqui ed i ricevimenti dei rappresentanti di tutte le discipline, con il Quirinale trasformato nella casa di tutti gli sport, le sue parole di incoraggiamento come un padre, o un nonno, di ragazzi e ragazze pronti a lottare e ad emozionarsi per una bandiera ed una medaglie, fanno bene all’Italia.
Una Nazionale multietnica e multidisciplinare ormai fortissima pur senza tutti gli investimenti che lo sport meriterebbe, pur senza una cultura sportiva nelle scuole. Formata giorno per giorno soprattutto grazie alla passione ed ai sacrifici di tanti volontari.
Oggi si canta l’inno a squarciagola. Si onora la bandiera. Il senso di appartenenza ad un gruppo è ormai fortissimo a differenza di quanto avveniva soltanto qualche anno fa.
Ed allora proseguiamo su questo splendido binario. Continuiamo a mandare in onda le emozioni di Mattarella, che sta rappresentando un intero popolo che gioisce e tifa per i suoi campioni. Oggi il Presidente torna a Roma, ed è un peccato.
Presidente: faccia di testa sua, segua le sue emozioni. Si faccia riportare a Parigi e si goda le Olimpiadi. Sostenga tutti i nostri ragazzi e li inviti a dare il massimo per i nostri colori. Faccia quello che nel suo cuore vorrebbe fare, ma che sa che non può o non potrebbe fare. Se ne freghi del protocollo e lanci anche lei il cuore oltre l’ostacolo.
Le sue immagini e la sua passione non fanno che bene alla cultura sportiva di tutti noi! Grazie.











